Ormai è definitivo: la serie televisiva statunitense “Heroes” è stata cancellata, e non ne esce indenne neanche ora che ormai è stata messa la parola fine alla sua programmazione. Arrivano accuse di plagio per quest’avventura sopravvissuta a ben quattro stagioni.

E bene sì: l’autore Jazan Wild, o meglio Jason Barnes, ha incolpato i produttori di Heroes, accusandoli di plagio, convinto che molti avvenimenti dell’ultimo capitolo della serie TV abbiano preso spunto dal suo fumetto “Jazan Wild’s Carnival Of Souls“.

Sia nel fumetto che nella quarta stagione di “Heroes”, infatti, un circo è uno dei protagonisti e delle location più ricorrenti. E Jason Barnes ha ben pensato di chiedere alla NBC e alla Tailwind Productions di Tim Kring un risarcimento di circa sessanta milioni di dollari.

Ecco in cosa consisterebbero le similarità:

Il personaggio principale in ambedue le storie dirige un luna park di anime perse e reietti. Questo oscuro personaggio cerca di far diventare più potente il suo luna park reclutando nuovi membri con abilità speciali. Anche l’aspetto di alcuni dei personaggi è virtualmente identico a quello negli albi del ricorrente. Anche i dialoghi sono simili, senza dubbio in alcune scene di Heroes sembra che siano stati usati gli albi del ricorrente come storyboard.

Brutto colpo per la NBC, che si vede accusata di plagio in seguito alla chiusura dei set di “Heroes”. Nessun problema: l’emittente americana accontenterà tutti coloro che già sentono la mancanza dei supereroi sul piccolo schermo. È stata annunciataThe Cape“, che avrà come protagonista l’attore David Lyons nei panni di Vince Faraday, un poliziotto appartenente a una squadra anti-corruzione, incastrato per una serie di omicidi per poi venire creduto morto da tutti dopo svariati accadimenti.

Il nostro poliziotto, lasciati moglie e figlio, assume l’identità di “The Cape”, prendendo spunto dal nome di un suo fumetto preferito da bambino, e decide di combattere i criminali. Avremo, così, a che fare con altri eroi; chissà se riusciranno anch’essi a viaggiare nel tempo o manipolare il pensiero della gente.