Le arti marziali, come il Karate e il Kung, sono discipline mirate, in genere, al raggiungimento e al mantenimento del benessere fisico e mentale.

In particolare, le arti marziali si sono rivelate molto efficaci in varie patologie dei bambini, anche gravi, come il cancro, ad esempio. È stato infatti, scoperto, che mediante le tecniche e la filosofia propria delle arti marziali, è possibile dare ai bambini affetti da cancro e da gravi patologie croniche un valido aiuto per affrontare e gestire il quotidiano problema di una malattia che difficilmente perdona.

Ma oggi l’oncologia pediatrica in molti casi arriva ad una guarigione in altri tempi impensabile. Come è possibile un risultato che ha del miracoloso? È possibile, se i bambini seguono un percorso terapeutico interpretandolo come un percorso ludico sportivo che li diverte, li tiene in attività fisica e nel contempo li cura, senza che loro se ne rendano conto.

Per cui non avvertono la sofferenza quotidiana come uno spauracchio da temere, ma quale nemico da combattere con la forza della volontà, con il movimento, mediante appositi esercizi di respirazione, rilassamento e meditazione, che trasmettono loro maggiore serenità interiore, gestione ottimale del dolore, consapevolezza del proprio problema e nello stesso tempo determinazione di risolverlo senza tensioni ma con un unico traguardo: guarire.

Interprete di questo innovativo metodo terapeutico sportivo è l’associazione ONLUS Kids Kicking Cancer, nata negli Stati Uniti nel 1999, che ha creato una ”catena” di collaborazioni con i principali Ospedali Pediatrici degli USA e del Canada ed ha assistito oltre 5.000 bambini, anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, ha avviato la propria attività inaugurando una sede nazionale e promuovendo un primo progetto pilota con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, una struttura d’avanguardia a livello internazionale nella cura e nell’assistenza ai pazienti pediatrici.

Tutti i bambini che partecipano ai programmi promossi da KKC entrano a far parte del “circolo degli eroi”, diventando a loro volta piccoli testimoni e ambasciatori della missione di KKC, insegnando agli altri bambini le tecniche che hanno appreso ed aiutandoli così a sviluppare, a loro volta, quella forza interiore indispensabile per affrontare e gestire meglio dolore, rabbia, ansia, paura, stress o altri problemi psico-fisici. Abbiamo così scoperto che le arti marziali contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti in un percorso sì di dolore ma anche di autentico coraggio.