Maurizio Costanzo con licenza di risollevare l’audience. Questa l’idea che pare vincente ai dirigenti Rai, dopo l’emorragia di ascolti che è seguita allo stop dell’approfondimento politico deciso dal CdA. Il provvedimento ha suscitato da subito perplessità e il pubblico ha fatto presto a esprimere il proprio dissenso.

Così, per correre ai ripari, la Rai sta cercando dei rimpiazzi migliori rispetto a vecchi film e documentari, dato che, a quanto pare, i telespettatori vogliono i talk show. Così, da stasera, Costanzo dovrebbe occuparsi di un nuovo spettacolo tutto suo, sul modello delle trasmissioni che lui stesso ha creato in Italia, con una sola restrizione: non bisogna parlare di politica.

Le perdite pubblicitarie sono state stimate in quattro milioni di euro. Rai Uno non raggiunge il 10% di share in seconda serata, mentre Rai Tre arriva al’8% il martedì in primetime. Anche Bruno Vespa non ha salutato con entusiasmo la decisione del CdA:

La coperta si è strappata nel modo sbagliato. I silenzio dei talk show politici in campagna elettorale non si era mai visto e spero non succeda mai più.

Per domani salta anche “L’ultima parola“: era stato chiesto a Monica Setta di integrare con un suo approfondimento, ma la giornalista ha rifiutato sostenendo di essere contro il crumiraggio, benché quello in atto non sia propriamente uno sciopero. Infine, Lucia Annunziata si era adeguata autosospendendo il suo programma in attesa delle elezioni: un altro problema che sarà risolto allungando “Geo & Geo”.

Intanto, stasera niente Annozero: al suo posto va in onda “La carica dei 101″. Alessio Butti del Pdl ha voluto commentare con una battuta l’accaduto, anche se sulla sospensione dell’informazione ci sarebbe poco da scherzare:

Crudelia Demon è impegno a non far disabituare il pubblico alle performance di Santoro.