Il mercato della televisione si dimostra come uno dei settori più variabili negli ultimi anni, tante sono state le novità tecnologiche e dei contenuti che sono state introdotte nell’ultimo decennio.

L’arrivo in forze di News Corporation con la sua SKY diversi anni fa, l’avvento del digitale terrestre nell’ultimo lustro e, seppur in maniera ancora marginale, della Web TV e di Internet come piattaforma multimediale vera e propria in tempi più recenti, hanno di fatto cambiato profondamente il volto di un settore rimasto nei decenni precedenti sostanzialmente fossilizzato su un’offerta duopolistica distribuita preminentemente via terrestre analogico.

Gli ascolti del 2010 testimoniano questo cambiamento dei gusti del pubblico e della struttura dell’offerta. Se Rai e Mediaset rimangono infatti i principali attori sulla scena, spartendosi rispettivamente il 38,4% e il 35,4% degli ascolti complessivi medi, i due colossi devono constatare un calo di spettatori delle loro reti generaliste, dove Rai 1 e Canale 5 si confermano al primo e secondo posto, ma perdendo una fetta di pubblico in favore dei nuovi canali digitali.

Rai e Mediaset hanno cercato infatti di colmare la fuga dei telespettatori dalle sei reti

nazionali approntando un’offerta di nuovi canali tematici diffusi sul digitale terrestre e sul satellite (nel caso della Rai anche sul Web). Non è un caso, infatti, se Boing, La5 e Rai4 si confermano ai primi tre posti tra i nuovi canali digitali a carattere tematico o semigeneralista.

In questo mercato sempre più frammentato si inserisce quindi SKY, la quale ha raggiunto una quota di ascolti del 3,21% che potrebbe addirittura essere ampliata nel caso in cui dovesse aggiudicarsi un multiplex digitale al beauty contest che assegnerà le frequenze liberate dalla televisione analogica.

In base a quanto stabilito dall’UE nel dare il via libera a News Corportaion, sull’eventuale multiplex SKY potrebbe solamente creare canali gratuiti, quindi è esclusa al momento la pay TV, ma ciò potrebbe essere sufficiente per ritagliarsi la propria nicchia e mettere la presenza in un mercato che si va facendo sempre più allettante.

Infine, per quanto riguarda gli ascolti divisi in base ai programmi, pare che a dominare l’Auditel nel 2010 sia stato il calcio con i Mondiali di calcio sudafricani che hanno visto le partite dell’Italia dominare la classifica dei programmi più visti, con una media di oltre 16 milioni di spettatori.

Al secondo posto si è invece posizionato il tradizionale Festival di Sanremo, con 11 milioni, mentre al terzo posto si posiziona “Vieni via con me“, con 8,8 milioni gli spettatori medi ottenuti nelle quattro puntate in cui è andato in onda.

Da registrare infine il nono posto della fiction “Mi ricordo di Anna Frank“, che ha anticipato di poco “Sant’Agostino“.