Ashley Greene, in questo momento a Bruxelles con Robert Pattinson per il tour promozionale europeo di “Breaking Dawn”, è apparsa sulla terza copertina nel giro di un mese. Stavolta è sofisticata su BlackBook dove in un’onnicomprensiva intervista ha parlato di tutto: dai mille lavori che ha fatto prima di “{#Twilight}” ai suoi presunti appuntamenti e sull’essersi rotta spesso le ossa per fare il maschiaccio con suo fratello.

Negli ultimi mesi Ashley è finita sui tabloid con una lunga serie di compagni diversi, Gerard Butler e un attore di Broadway tanto per dirne un paio, e la cosa deve essere diventata uno scherzo in famiglia, perché anche lei ormai ci ride su:

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«Non sono un’attrice, sono una ragazza da appuntamenti professionista. Do appuntamenti a chiunque! Mio fratello vive a Los Angeles e non vuole nemmeno camminare fuori da un ristorante con me. Mi dice: “Non voglio essere romanticamente legato a te”.»

Fratello con cui la bella interprete di Alice Cullen nella saga di “Twilight” ha un rapporto per così dire ambivalente:

«Crescendo sono stata molto competitiva con mio fratello. Lui faceva arti marziali, e io ero un maschiaccio. Ho fatto anch’io arti marziali e ho vinto delle medaglie. Una volta sul tappeto, sono stata colpita alla gamba e semplicemente si è rotta. Ci hanno messo dei chiodi. Mi sono rotta il braccio due volte, il femore due volte, e mi sono spaccata la testa due volte.»

Niente male per una ragazza che continua a fare dello sport e della palestra uno dei suoi appuntamenti fissi. Ma Ashley è una dura, come dimostra l’ostinazione che ha impiegato per diventare attrice:

«Il primo anno a Los Angeles, ho lavorato tantissimo. Facevo lezioni di recitazione tutti i giorni. Preferivo spendere soldi per i corsi che avere bei vestiti. Se non avessi lavorato così duramente come ho fatto, non sarei con il manager e l’agente che ho e non mi avrebbero mandato a fare i provini per “Twilight”. Ci sono ruoli che non ho ottenuto, per cui mi sono disperata, ma grazie al fatto di non averli ottenuti, ho potuto fare “Twilight”. Se finisci senza successo, per la strada senza amici, probabilmente è perché sei stupido. Non è necessariamente un intervento divino. Le tue azioni predicono quello che ti succederà.»

E Ashley si è data da fare anche prima di intraprendere la strada da attrice, provando un’infinita serie di lavoretti:

«Ho lavorato alla lavanderia di fronte la mia scuola, ho fatto la contabile per un’azienda, la conduttrice, ho lavorato in una sala da bowling, ho lavorato in una boutique, in hotel, in un ristorante, ho fatto la modella, ho lavorato dappertutto. E non sono stata licenziata.»

Se tutto questo l’ha portata a diventare Alice Cullen, con tutto quello che ne consegue, deve esserne valsa in qualche modo la pena. E a proposito del suo ruolo di vampira di “Twilight” dice:

«Tutti vedono Alice come una migliore amica. Un idolo per gli adolescenti è una cosa intoccabile, inavvicinabile, fantastica. La cosa bella di Alice è che tutti quelli che vengono da me dicono “Voglio solo abbracciarti”. Non mi chiedono ciocche di capelli. Sono semplicemente in relazione con il mio personaggio e poi con me, ma non mi considero un idolo degli adolescenti. Justin Bieber è un idolo delle teenager.»

Fonti: JustJared, JustJaredJr