Poche assunzioni, e niente sogni di gloria per questo 2012: che sia vera o meno la profezia Maya, di certo sarà un anno molto duro, soprattutto per chi deve trovare lavoro. Le proiezioni di Manpower la dicono lunga: solo cinque aziende su cento assumeranno in questo anno.

Per le nuove assunzioni, questo nuovo anno sarà quindi funesto, oltre che bisesto: rispetto al 2011, nel primo trimestre del 2012 diminuiranno di tre punti percentuali le aziende che programmano una riduzione dell’organico, passando dal 16 per cento al 13 per cento, e questa è una buona notizia.

Tuttavia, il saldo tra chi prevede un incremento della propria forza lavoro e chi annuncia una diminuzione del personale non migliora, a causa della forte astensione (quasi l’80%) di chi semplicemente aspetta tempi migliori e non assumerà. Un impatto netto dell’otto per cento che smentisce chi si aspettava che la tempesta fosse sul punto di calmarsi.

Tutti i settori, industriali, trasporto, finanziari, servizi, sono previsti in calo, anche nel nord (del 9 per cento), e l’Italia è tra i paesi messi peggio. Infatti, l’indagine coinvolge 41 nazioni e oltre 65 mila datori di lavoro e se per il prossimo trimestre, è bene saperlo, in 31 nazioni ci si aspetta un incremento complessivo della forza lavoro e in Europa, non sarà altrettanto in Italia, Grecia, Spagna e Ungheria (vicina, quest’ultima, al tracollo).

Valgono le regole sempre valide per trovare un lavoro: puntare sulla formazione, sulla qualità del curriculum vitae, sulla disponibilità a spostarsi. Ma in un mercato del lavoro così chiuso come il nostro, forse è davvero arrivato il momento di discutere seriamente di lavoro per i giovani, anche rompendo i tabù sui contratti. Perché il rischio di essere licenziati più facilmente c’è soltanto dopo che sei stato, più facilmente, assunto.

Fonte: Manpower