Le avventure dei Galli più famosi dei fumetti e del cinema tornano sul grande schermo con Asterix e Obelix al Servizio di Sua Maestà, diretto dal francese Laurent Tirard e tratta dagli albi disegnati da René Goscinny e Albert Uderzo. Quarto episodio della saga inaugurata nel 1999 con Asterix e Obelix contro Cesare e seguita da Asterix e Obelix – Missione Cleopatra (2002) e Asterix alle Olimpiadi (2008), arriva sul grande schermo sfruttando la tecnologia 3D, nonostante l’iniziale riluttanza da parte del regista, per una nuova e divertente missione.

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Galleria di immagini: Asterix e Obelix al Servizio di Sua Maestà

Al fianco di Gérard Depardieu, unico interprete di Obelix nelle quattro trasposizioni cinematografiche, c’è Edouard Baer che si aggiunge alla lista d’interpreti del baffuto Asterix composta da Christian Clavier e Clovis Cornillac. Non finisce qui però la lista dei volti noti di Asterix e Obelix al Servizio di Sua Maestà: tra ruoli più corposi e brevi apparizioni, si alternano i nomi di Guillaume Gallienne e Catherine Deneuve, insieme a Valérie Lemercier e Fabrice Luchini fino a Dany Boon; a tenere alto il nome dell’Italia ci sono invece Luca Zingaretti, Filippo Timi, Neri Marcorè e Niccolò Senni in alcune brevi ma simpatiche apparizioni.

55 a.C.: mentre Giulio Cesare (Luchini) e le sue truppe sono intente a conquistare la Britannia, un villaggio locale cerca di resistere strenuamente all’invasione; quando ormai le forze sono allo stremo, la regina Cordelia (Deneuve) non può fare altro che chiedere rinforzi. Così Beltorax (Gallienne) viene inviato in Gallia, nel villaggio di Armorica, dal cugino Asterix (Baer) per sfruttare i poteri della magica pozione capace d’infondere forza e potenza. Il famoso Gallo e il suo fidato amico Obelix (Depardieu) sono però impegnati con Menabotte (Vincent Lacoste), nipote del capovillaggio che impegna entrambi non poco con il suo carattere da giovane ribelle; sarà proprio con lui che i tre affronteranno il viaggio verso la Bretagna, sfruttando così l’occasione di aiutare Beltorax ed educare il giovanotto alla vita adulta.

Frutto dell’unione di ben due albi firmati Goscinny e Uderzo, Asterix e i Britanni e Asterix e i Normanni, la nuova pellicola di Laurent Tirard mira soprattutto al pubblico dei più giovani e degli appassionati delle vicende dei due Galli, non senza una leggerezza e spensieratezza mista ad azione e citazioni per cinefili, da Star Wars a 300 solo per citarne alcune. Una nota di merito va anche al 3D, utilizzato in maniera intelligente e non troppo opprimente, riesce a conferire alle immagini quel pizzico in più di ricercatezza senza risultare ridondante ed esclusivamente fine a se stesso.

Giocando sui cliché più noti delle popolazioni chiamate in causa, il regista rimette in campo alcuni degli espedienti più divertenti degli episodi precedenti che, se da una parte riescono a strappare risate per la loro solita allegria, rischiano di far sprofondare la pellicola in un clima di “già visto” che poco giova alla pellicola. Anche il cast, un tripudio d’interpreti di valore, poco riesce a mettersi in bona luce a causa di un copione senza particolare mordente, producendo così personaggi macchiettistici; per quanto riguarda gli italiani c’è poco da dire: appaiono ben poco e, visti i risultati, tanto meglio per tutti.

Nonostante il corposo budget messo a disposizione dalla produzione, oltre 61 milioni di euro, Asterix e Obelix al Servizio di Sua Maestà non riesce completamente nel suo intento, lasciando l’amaro in bocca per non essere stato in grado di sfruttare completamente tutti gli assi nella manica a sua disposizione. Tutto da rifare, quindi, in attesa – forse – della prossima avventura del biondo Asterix e del suo panciuto compagno di scorribande.