Partiranno domani i Mondiali di atletica che si disputeranno a Daegu, in Corea del Sud, fino al 4 settembre. La rassegna arriva in un momento in cui l’attenzione di tutti gli appassionati della disciplina è concentrata più che altro alle prossime Olimpiadi di Londra 2012, ma nonostante questo, il programma di gare in terra asiatica si annuncia ugualmente interessante.

Per quanto riguarda l’Italia, la squadra si presenterà a ranghi ridotti come ampiamente annunciato. La pattuglia azzurra sbarca in Corea del Sud comprende infatti solo 32 atleti, che avranno il compito di rilanciare l’azzurro nella disciplina dopo il fallimento della spedizione di due anni fa a Berlino, quando l’avventura si chiuse senza vincere nemmeno una medaglia.

In campo femminile gli occhi saranno puntati sulla siciliana Simona La Mantia e sulla campana Antonietta Di Martino, entrambe pronte al salto di qualità ma con grosse incognite per quanto riguarda il paragone con le migliori atleti del mondo, contro le quali serviranno delle prove maiuscole per poter anche solo sperare di giocarsela fino in fondo. In ambito maschile, invece, con Andrew Howe fuori dai giochi i nomi su cui i vertici dell’atletica italiana puntano sono quelli di Nicola Vizzoni, Fabrizio Donato, Meucci, Pertile e Alex Schwazer, peraltro tutti abbastanza in ombra nella stagione fin qui disputata.

Uscendo dai confini italiani sono attese le prove della sudafricana Caster Semenya, reduce dai successi di Berlino che le causarono però numerose critiche e accuse per il suo presunto ermafroditismo, tanto da portare la ragazza, allora appena diciottenne, a una pressione esagerata che le causò diversi problemi psicologici.

Attesa a Daegu è anche l’etiope Tirunesh Dibaba, così come la croata Blanka Vlasic che dovrà dimostrare di aver smaltito la sconfitta patita dalla belga Tia Hellebaut nel salto in alto alle ultime Olimpiadi. Un compito non certo facile, dato che di fronte si troverà le fortissime Anna Chicherova e Ariane Friedric, entrambe battute a Berlino ma in cerca di rivincite.