Adam Tihany, il designer che l’ha progettato, ama definirlo un “viaggio nel cielo” e, a giudicare dai suoi 442 metri d’altezza, l’ultimo ristorante di lusso di Dubai sembra meritarsi a pieno titolo questa poetica denominazione.

Situato al 122esimo piano della Burj Khalifa, la torre più alta del mondo, il ristorante, chiamato Atmosphere è dotato di finestre che garantiscono una vista sul panorama a 360 gradi e di un ascensore privato che trasporta gli ospiti in soli 57 secondi. I primi che potranno ammirarlo e gustare i prelibati piatti preparati da Dwayne Cheer, cuoco da circa 13 anni presso i ristoranti segnalati da Michelin, saranno i 442 fortunati possessori di voucher lanciati con dei palloncini durante l’inaugurazione, che danno per l’appunto diritto ad una cena gratuita.

Il ristorante offrirà piatti lussuosi ed esclusivi, vere raffinatezze gastronomiche per pochi che avranno la possibilità di scegliere tra ben 210 coperti, optando anche per una cucina sana fatti di prodotti esclusivamente di stagione e di cibi biologici. Le ricette provengono prevalentemente dalla cucina europea e sono semplicissime nell’esecuzione, ma estremamente curate nella scelta degli ingredienti che devono essere i migliori che il mercato offre. Si potrà inoltre scegliere se gustare queste prelibatezze negli spazi aperti, che possono accogliere fino a 135 persone, o nella sala privè, riservata invece a 35 posti a sedere al massimo.

Dubai, capitale del lusso e della ricchezza, stupisce ancora con questo locale unico nel suo genere che rivela nelle sue linee uno sfarzo senza eccessi barocchi, prediligendo l’eleganza minimale di spazi puliti dalle tonalità calde che vanno dal nocciola al giallo oro, con dettagli in arancione.

Galleria di immagini: Atmosphere: a Dubai il cibo è un viaggio nel cielo

Guardando i prezzi però viene da chiedersi se i clienti dell’Atmosphere proveranno le vertigini solo per l’altezza o anche per le cifre davvero proibitive: un minino di 50 dollari per gli antipasti, di 90 per i primi piatti, 54 dollari in media per un drink.

Avevamo qualche perplessità all’inizio dei lavori: ci chiedevamo se i nostri futuri clienti si sarebbero sentiti a proprio agio ad una simile altezza

ha affermato il celebre architetto Adam Tihany, aggiungendo:

quindi ho pensato ad un ambiente che fosse bello esteticamente ma anche protettivo, un luogo dove sentirsi al sicuro che fosse lussuoso, raffinato e glamour, senza distaccarsi troppo dall’ambiente esterno, ma rappresentandone una naturale prosecuzione.

Un piacere per gli occhi e per il palato.