Attentato questa mattina all’entrata dell’istituto superiore per il turismo di Brindisi. Muore una studentessa 16enne, Melissa Bassi, mentre altre cinque sono gravi, di una di queste si era anche ventilata la morte, poi smentita. Si è subito pensato a un gesto orchestrato dalla mafia, ma il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri invita alla prudenza, anche se in questi giorni ricorre l’anniversario della strage di Capaci.

Difficile però non pensare a un attentato di mafia: proprio questa mattina la carovana antimafia di Libera sarebbe passata da Tuturano, frazione di Brindisi per proseguire il suo passaggio attraverso varie tappe in Puglia. Inoltre, l’istituto colpito dall’attentato era arrivato primo in un concorso sulla legalità.

Galleria di immagini: Attentato a Brindisi

Le dinamiche dell’attacco sono in via di ricostruzione in questi momenti concitati, mentre le studentesse ferite sono state operate. L’ordigno era stato sistemato in un cassonetto, che di solito si trova a cinquanta metri dal luogo dell’esplosione e quindi è stato spostato. Sono stati ritrovati anche resti di un timer, segno che l’ordigno doveva esplodere in un momento preciso, quello dell’entrata a scuola degli studenti, come stigmatizzato dal preside dell’istituto Angelo Rampino:

«È stato fatto per uccidere: a quell’ora le ragazze entravano, proprio a quell’ora. Fosse accaduto alle 7,30 non ci sarebbe stata nessuna conseguenza.»

Intanto alle 18 in piazza Vittoria, il Comune e la Provincia di Brindisi hanno organizzato una manifestazione contro l’attentato, come ha tenuto a spiegare il primo cittadino Mimmo Consales:

«Dobbiamo testimoniare che questa è una città sana, democratica, che nulla ha a che fare con la criminalità organizzata e il terrorismo. Non è ancora chiara la matrice dell’attentato. Ora bisogna solo pensare alla salute di questi ragazzi e pregare per loro. Noi non ci piegheremo di fronte a nessun atto criminale.»

Fonte: Tgcom.