Firma digitale a partire dal 1° marzo 2013 in base al decreto dirigenziale n. 9433 del 23 ottobre 2012, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 43 del 26 ottobre 2012.

Con questo decreto la Regione Lombardia mette in atto un’ulteriore semplificazione della procedura da seguire per redigere gli attestati di certificazione energetica. E così la firma manuale del certificatore energetico nell’attestato di certificazione energetica (Ace) sarà sostituita dalla firma elettronica.

Il provvedimento stabilisce, infatti, che a decorrere dal 1° marzo 2013 “non potranno più essere redatti Attestati di Certificazione Energetica sottoscritti manualmente” che dovranno essere sottoscritti con firma digitale. Lo scopo è quello, appunto, di semplificare la procedura amministrativa necessaria per redigere la certificazione energetica degli edifici.

Si spera in un rispetto delle regole, per quanto riguarda l’efficienza energetica degli edifici. Infatti molto spesso le norme in proposito vengono ignorate, anche perché la politica non s’impone in maniera decisa, al punto che la mancata applicazione delle normative in vigore sono diventate il principale ostacolo al mercato dell’efficienza energetica. E non solo in Italia, ma anche a livello, europeo, cinese, indiano e statunitense.

Le imprese del settore sono a favore di regole condivise, come emerge da uno studio dell’Economist Intelligence Unit, “Energy efficiency and energy savings: a view from the building sector”: la maggior parte delle aziende, società immobiliari e imprese edili sono ampiamente a favore della legislazione quale strumento valido a favorire gli investimenti.

Secondo lo Studio, gli operatori vorrebbero leggi sull’efficienza energetica sintonizzate livello globale, ma quasi il 40% degli intervistati ha lamentato il fatto che la mancata applicazione delle normative vigenti ostacola gli investimenti in efficienza energetica, soprattutto gli investimenti a lungo termine.

Le imprese, infatti, non sono molto favorevoli a investire per migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici perché sono interessate ai guadagni immediati, mentre gli investimenti in efficienza energetica hanno tempi di ritorno lunghi.

Solo mediante una politica attenta al rispetto delle regole si potrà assistere ad un concreto decollo dell’efficienza energetica.