20 gennaio 1993, nella sua casa in Svizzera, a soli 63 anni, si spegne uno dei volti più belli ed eleganti del cinema: Audrey Hepburn, icona di stile dagli anni ’50. Modello estetico, e non solo, per tante donne più e meno giovani che continuano ad imitare il suo modo di vestirsi, truccarsi, muoversi.

Pochi sanno però, che dietro quegli occhi da cerbiatta, riprodotti su tante tele, c’è una vita degna di una pellicola cinematografica: un’infanzia in giro per l’Europa a causa della professione del padre assicuratore, l’avvicinamento di quest’ultimo al nazismo e la scelta della madre di divorziare, quindi la seconda guerra mondiale e la sua attività di ballerina nei circoli anti-nazisti, la malnutrizione che le causò dei gravi problemi di salute per il resto della sua vita.

Poi il trasferimento a Londra, la scelta obbligata per il suo fisico troppo fragile di lasciare la danza e dedicarsi alla recitazione, i primi ruoli in teatro e poi, del tutta inaspettata, la richiesta del regista statunitense William Wyler di averla come protagonista, al posto di Elizabeth Taylor fortemente voluta dalla casa di produzione Paramount Pictures, nel ruolo di protagonista per Vacanze romane. La vera svolta della sua carriera proseguita con numerosi successi.

Se da un punto di vista professionale, però, Audrey non poteva che sorridere, la sua vita privata è stata segnata da numerose sofferenze: i due matrimoni, nel 1954 con l’attore statunitense Mel Ferrer e nel 1969, con lo psichiatra italiano Andrea Dotti furono segnati da 4 aborti, uno in seguito ad una caduta da cavallo durante le riprese del film Gli inesorabili, e altri tre spontanei, dovuti molto probabilmente al suo fisico troppo esile, nonostante ciò, riuscì ad avere due figli, uno da ciascun matrimonio finto male a causa dei tradimenti subiti dai due uomini.

Mentre era ancora sposata con Dotti, aveva incontrato l’attore olandese Robert Wolders, vedovo dell’attrice Merle Oberon. Sei mesi dopo la fine del matrimonio con il medico italiano, la Hepburn e Wolders si incontrarono nuovamente e poco tempo dopo iniziarono a convivere, trasferendosi in Svizzera a Tolochenaz, presso il Lago di Ginevra, ma non si sposarono mai. I due si occuparono molto di beneficenza e affrontarono insieme molti viaggi, per conto dell’UNICEF. Audrey è morta a causa di un tumore incurabile al colon.

Ci piace ricordarla così:

photo credit: creativevictuals via photopin cc