Compie 60 anni l’enfant terrible della moda, una delle menti creative più geniali e originali che il mondo della haute couture abbia mai conosciuto.

Sessanta anni e non dimostrarli: Gaultier continua a sfornare splendide collezioni e a vestire le più eccentriche donne, a anche uomini, del mondo.

Jean Paul Gaultier nasce ad Arcueil, un piccolo paesino francese, il 24 aprile del 1952.

Il suo interesse per la creazione si vede fin dalla più tenera età quando, insieme alla nonna, inizia a creare dei braccialetti con delle lattine vuote. Nel 1970 diventa assistente personale di Pierre Cardin, ma le sue aspirazioni sono ben più alte.

Già l’anno successivo inizia a lavorare per Esterel e poi per la Maison Patou, per tornare nel 1974 da Cardin, pur continuando a creare le sue personali collezioni. Nel 1981 la sua prima collezione personale che lo rende famoso in tutto il mondo per la sua originalità e dissacrazione dello stile contemporaneo. Nel 1988 nasce anche la linea Jean Paul Gaultier Junior e, poco più tardi, la Jean Paul Gaultier Jeans.

Gli anni ’90 sono il suo momento di gloria: disegna gli abiti del tour Blond Ambition Tour di Madonna (i famosi bustini con reggiseno a punta), per poi collaborare anche con Kylie Minogue e, più tardi, con Lady Gaga.

Disegna anche i costumi di scena per grandi registi come Almodovar (“Kika”) e Luc Besson (“Il Quinto elemento”).

Per sette anni alla direzione artistica della maison Hermes, fino al 2011, quest’anno ha presentato una collezione ispirata a Emy Winehouse.