Augusto Minzolini è stato rinviato a giudizio per aver utilizzato la carta di credito aziendale della Rai, spendendo 68.000 euro negli ultimi 14 mesi. La TV di Stato si costituirà parte civile, anche perché l’accusa sostiene che la carta di credito sia stata utilizzata in maniera eccessiva. Il processo si terrà l’8 marzo presso la VI sezione penale del Tribunale di Roma.

Augusto Minzolini ha comunque già restituito la somma all’azienda, tuttavia questo sembra all’accusa non scioglierlo dalle sue responsabilità, anche perché quelle spese pare non avessero un vero giustificato motivo. Di diversa opinione la difesa, che invece sostiene che la Rai era a conoscenza dei movimenti finanziari di Minzolini con quella carta di credito.

Galleria di immagini: Vertici RAI

Il legale della Rai Maurizio Bellacosa ha precisato:

«La Rai ha partecipato all’udienza preliminare nella veste di persona offesa in attesa del vaglio del giudice dell’udienza preliminare.»

L’urgenza però sembra a questo punto trovare un nuovo direttore per il TG1, data la condotta morale che appare ormai ingiustificabile di Augusto Minzolini. Il CDR del telegiornale e l’USIGRAI si sono mostrati concordi nell’affermarlo: su Minzolini pesa anche il calo a picco degli ascolti e il conseguente impegno venuto meno da parte degli investitori pubblicitari.

In altre parole, serve un professionista che sia inattaccabile su tutti i piani, per restituire al TG1 l’immagine di una testata forte, di credibilità e continuità editoriale. Quindi, dove non è riuscito a convincere lo spettatore che ha abbandonato la visione del telegiornale dell’ammiraglia Rai, dovrebbe riuscire la legge e il presunto danno di immagine.

Fonte: Rainews24.