Per la terza volta in pochi giorni, Augusto Minzolini torna a intervenire nell’edizione serale del Tg1 con un editoriale a favore di Silvio Berlusconi. Non sembrano quindi aver sortito alcun effetto le accuse della stampa, né l’intervento del Presidente della Rai Paolo Garimberti che si era discostato dai precedenti video monologhi del direttore.

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Il tema è sempre lo stesso: la tenuta del governo Berlusconi, le intercettazioni e i processi che vedono imputato il Presidente del Consiglio, con una novità. Questa volta Augusto Minzolini si è anche prodigato in un assai insolito attacco diretto a un proprio collega, il giornalista del Corriere della Sera Pierluigi Battista.

La colpa di Battista è quella di avere fatto presente, in un proprio editoriale pubblicato il 17 settembre con il titolo di “Ragionevoli considerazioni”, la necessità di un cambio di leadership all’interno del centrodestra, definendo quella di Silvio Berlusconi “incapace”.

Minzolini non ci sta, e nel video di ieri sera, si lancia in una vera invettiva:

“Sono anni che la grande stampa chiede a Berlusconi di farsi da parte, anche un anno fa si parlava di governo di larghe intese, in seguito al caso Ruby e alla scissione della maggioranza, eppure il governo non cadde. Non si vede perché oggi sulla scia della pubblicazione di intercettazioni che ledono pesantemente la privacy di Berlusconi e in cui il premier non è indagato ma parte lesa, dovrebbe farsi da parte. L’unica ragione per disfarsi di questo governo sarebbero il diktat della magistratura, che non lo vuole, e il giudizio della grande stampa, a cui non è mai piaciuto. Per alcuni queste sono considerazioni ragionevoli ma a mio avviso per nulla convincenti e hanno ben poco a che fare con le regole della democrazia”.

Per il direttore del TG1 la stampa, nemica di Berlusconi, concorrerebbe insieme alla magistratura nel tentativo di far crollare un Governo, che sarebbe però l’unico possibile.

“Con l’opposizione alle prese con i suoi problemi non si vede all’orizzonte una maggioranza alternativa che possa varare una manovra in una situazione di emergenza, e questa è una considerazione razionale di non poco conto”.

L’audace intervento di Minzolini si inserisce quindi perfettamente nell’ormai sempre più frequente serie di editoriali “schierati” del Direttorissimo, per alcuni più simili a un messaggio di propaganda che a una vera e propria analisi politica.

Fonte: Corriere della Sera