In Italia, complice la crisi e l’aumento della pressione fiscale, stano aumentando vertiginosamente i casi di vendita di nuda proprietà (immobili messi in vendita ma di cui un terzo mantiene l’usufrutto).

Nella maggior parte dei casi si tratta di anziani che vivono nelle grandi città che hanno la necessità di mettere in vendita la propria casa pur di avere un minimo di liquidità che permetta loro di sopravvivere, cosa che le attuali pensioni non riescono più a garantire.

Oltre all’aumento dei prezzi dei beni al consumo a gravare sulle tasche degli anziani è proprio l’Imu, che spesso si rivela essere una tassa insostenibile.

In città come Roma il fenomeno è cresciuto del 10% rispetto allo scorso anno e ci si aspetta che il fenomeno potrebbe continuare a crescere.

L’aumento di questo fenomeno è un chiaro segno della gravità della crisi che stiamo vivendo e della condizione di disagio in cui si trovano soprattutto gli anziani, che hanno visto le loro pensioni, oltre che diminuite, anche perdere molto del loro vecchio potere d’acquisto. Ma gli anziani non lo fanno solo per loro stessi, molti, infatti, sono costretti a sacrificare la propria abitazione, e sacrificio è il termine più adatto perché l’acquisto di una casa spesso ha rappresentato anni di privazioni, per aiutare i figli che si trovano in difficoltà a causa della crisi.