L’autostima, ogni giorno, è tartassata dal mondo esterno. Il giudizio altrui – specie sul lavoro – e i modelli di comportamento che media e social network ci impongono mettono a dura prova la nostra persona.

Ogni individuo è unico: e tuttavia la sua unicità viene spesso sepolta sotto una maschera e un atteggiamento che non ci appartengono. Essere ciò che non siamo è quanto di più dannoso per l’autostima. A lungo andare si finisce per fare ciò che gli altri vogliono, senza chiedersi per un istante se ciò che stiamo facendo sia ciò che realmente desideriamo.

Queste riflessioni valgono per la vita di tutti i giorni. Tuttavia, sul lavoro, i problemi legati all’autostima si amplificano: si tende a lavorare per far contento qualcun altro. Il modo in cui si lavora deve appagare il capo, bisogna far bella figura con i colleghi, si deve dimostrare di essere sempre perfetti: e, talvolta, tutto questo non ci rappresenta. Essere ciò che non si è distrugge l’individuo e la sua autostima.

Come fare per rimanere se stessi, vivere tranquillamente e mantenere l’autostima a buoni livelli? Non è una cosa che si può fare dal giorno alla notte: serve allenamento. Ci si deve sforzare quotidianamente per migliorare sempre più e per evitare che un mondo spersonalizzante ci porta via le nostre peculiarità.

Il primo passo è smettere di pensare a cosa vogliono gli altri e fidarsi di se stessi. Pensare agli altri frena le nostre azioni. Non si può pensare sempre a come potrebbero reagire la famiglia, il partner o i colleghi di fronte a una nostra decisione. Si deve sempre cercare di proporsi e buttarsi, se ciò che si fa è qualcosa in cui si crede veramente.

Per questo, bisogna affidarsi all’intuito. Affidarsi all’intuito significa ascoltare e guardare con attenzione il mondo che ci circonda per capire quali sentimenti ci suscita. Se, a intuito, un’azione ci provoca angoscia, allora non la dovremo mettere in pratica. Se, a intuito, sentiamo che quella situazione è di nostro gradimento, allora dovremo affrontarla, anche se difficile.

Di conseguenza, bisogna essere consapevoli delle proprie capacità. Tutti, essendo unici, sanno fare qualcosa di unico. Bisogna sfruttare al massimo tutto quello che si sa fare: essere sicuri delle nostre capacità non ci farà tentennare mai di fronte a nulla.

Ovviamente, bisogna cercare di fare sempre ciò che ci rende felici. Stare bene è la cosa più importante durante la giornata – sia lavorativa che non. Se dalla mansione che si svolge si riesce a ricavare un po’ di benessere e di tranquillità, allora sarà un vero toccasana per l’autostima.

Tuttavia, l’autostima sembra crescere in un momento in particolare: quando esprimiamo le nostre opinioni. Una persona che si fida di sé e del proprio intuito è una persona che ha pensieri profondi, che, prima di parlare, riflette a lungo. Dire qualcosa che si pensa davvero a capo, colleghi, parenti e amici dona una forza incredibile in grado di soddisfare mente e cuore.

Per questo, se si discute, mai chiedere scusa per quello che si è. Scusarsi di se stessi significa schiacciare l’autostima. Ci sono persone che, con il loro comportamento, non fanno altro che far sentire gli altri inferiori o inadatti alle situazioni. Si deve essere consapevoli che, proprio in forza della propria unicità, non si è mai inferiori agli altri: tenere sempre la testa alta e parlare con sicurezza – anche se si è timidi – è indispensabile.

L’allenamento per migliorare l’autostima serve a buttare fuori tutti i cattivi sentimenti: rabbia, ansia, preoccupazione, paura, stress, vergogna covano dentro opprimendoci e lasciandoci senza respiro. La fiducia in noi stessi aiuta a liberarci delle cattive emozioni e a rimpiazzarle con tranquillità e gioia di vivere, la base per accrescere l’autostima.

Fonte: Excelle