Definite le aliquote comunali Imu per il saldo 2012, deliberate le modifiche rispetto a quelle stabilite per il versamento dell’acconto di giugno.

Ed è avvenuto quello che si temeva: rincari record per le seconde aliquote Imu con effetti anche sugli affitti. Quasi tutti i Comuni, infatti, hanno deliberato un aumento delle aliquote Imu per gli immobili diversi dalla prima casa.

Un aumento che va a discapito non solo dei proprietari, ma anche degli inquilini, in quanto si prevede un conseguente rincaro degli affitti per motivi contingenti. È quanto risulta dalle stime dell’Ufficio Studi Confedilizia sull’ipotesi di un immobile di categoria A/2 con cinque locali e situato in una zona semiperiferica.

Rincari per i contratti liberi e i contratti calmierati non solo nelle città in cui è stata deliberata l’aliquota più alta, ma anche nelle città in cui l’aliquota non ha subito modifiche. A Venezia, ad esempio, la differenza tra Ici e Imu sarà del +2.330%, ovvero di 40 euro contro 972, nonostante il Comune non abbia apportato modifiche all’aliquota base del 7,6 per mille, come ad Ancona, Aosta, Bologna, Firenze e Genova.

Il commento del presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani: ”L’effetto finale sarà che salteranno i contratti calmierati, quelli che erano stati accettati dai proprietari proprio in virtù del trattamento fiscale agevolato che li contraddistingueva. In questo modo i Comuni si ritroveranno con una richiesta di affitti agevolati che si tradurrà in una maggiore spesa”.

ALCUNI ESEMPI

Rincari dal +142% di Roma, Torino, Firenze, Genova, Venezia e Bari (tutte con aliquote IMU al 10,6 per mille) al +207% di Milano (aliquota IMU al 9,6 per mille), passando per il +204% di Aosta (nonostante l’aliquota invariata al 7,6 per mille), il +198% di Bologna.

Aumenti per i contratti calmierati fino a +206% a Roma, del +143% a Napoli e del +142% a Perugia, città dove si applicherà l’aliquota massima del 10,6 per mille. Su una rendita catastale di circa 800 euro si tratta di 380 euro di Ici contro 1403 di IMU a Roma e di 588 contro 1426 a Napoli.

A Milano si applicherà un’aliquota Imu del 6,5 per mille e le tasse aumenteranno del +160% (sull’ipotesi precedente 369 euro di Ici contro 959 di Imu). A Torino si applicherà l’aliquota del 5,75 per mille, portando l’aumento rispetto all’Ici del +817%, 83 euro di Ici contro i 761 di Imu.