Pugno duro del governo australiano nei confronti delle immagini modificate con Photoshop, che ha avanzato la proposta di inserire un bollino sulle foto ritoccate.

Nel caso venisse approvata questa proposta, l’Australia intraprenderebbe, in modo deciso, un’azione nei confronti dei disturbi alimentari, molto spesso condizionati e incentivati dalle immagini falsate proposte sui giornali.

Con la stesso spirito ha chiesto agli stilisti di moda, alle agenzie pubblicitarie e pubblicazioni di scegliere con più cura le modelle evitando quelle a taglia zero e uomini eccessivamente muscolosi.

Nel campo della moda questa polemica ha preso corpo diversi anni fa, ma pare che i dettami di magrezza e anoressia siano alla base dell’immaginario perfetto per gli stilisti. Una curva, un seno troppo accennato o un corpo normale pare siano eccessivi per il mondo della moda, che alle donne normali preferisce donne scheletriche più simile a stampelle.

E c’è chi del fotoritocco ne ha fatto un mestiere molto remunerativo.

Anche sulle nostre riviste di gossip la guerra a suon di fotoritocco è serrata. Di poco tempo fa sono le immagini post gravidanza di Elisabetta Gregoraci, apparsa magrissima e ritoccatta su “Chi” accanto a un ringiovanitissimo marito, poi sbugiardate da Novella2000 che mostrava l’immagine reale di una neo madre giustamente dalle curve più morbide. Nulla di così assurdo e strano dopo una gravidanza.

Il messaggio che caratterizza l’immagine fotografica di un viso troppo levigato di una 50enne, un corpo senza inestetismi e un ventre piatto dopo una gravidanza, lancia un segnale completamente sbagliato e irreale. Crea insicurezze e problemi profondi nel mondo femminile, e anche in quello maschile, realizzando abbaglianti immagini di perfezione che però rasentano più l’anoressia che la vera salute.

In una società, impaurita dall’avanzare dell’età e dai chili di troppo, sfugge il concetto reale di bellezza in favore di uno stereotipo malsano.

L’affascinante Anna Magnani una volta disse al truccatore di turno:

Ah Nì, che me voi coprì le rughe? Guarda che le rughe me le sò guadagnate.