Un funzionario cinese, ha rimandato al mittente le accuse, da parte della stampa internazionale e non, che sostenevano che la Cina avesse rimosso dalle sale “Avatar“. Dietro lo stop delle proiezioni, pare ci sarebbero delle motivazioni politiche.

Gran parte del pubblico infatti, ha ritrovato nelle battaglie sul mondo di Pandora, delle affinità con le lotte degli oppositori cinesi che combattono per proteggere le loro abitazioni messe in pericolo dai grandi progetti edilizi che il governo sta portando avanti. Ulteriori notizie sostenevano che l’operazione era nata per favorire la pellicola dedicata al filosofo cinese Confucio, queste sono le dichiarazioni del funzionario cinese dello “State Administration of Radio, Film and Television” a riguardo:

Se un film continua o no è una decisione basata sul mercato, e il governo non interferisce.

Ha inoltre dichiarato che il prossimo venerdì, saranno sospese le proiezioni in 2D del film, mentre proseguiranno per le settimane successive quelle in 3D. Ricordiamo che il film di James Cameron aveva incassato in Cina nei primi otto giorni di programmazione ben 40 milioni di dollari.