Il nuovo film Avatar approderà nelle sale italiane il prossimo 15 gennaio, con quasi un mese di differenza rispetto al resto del mondo. La CNN, in occasione del lancio della pellicola, ha intervistato il regista James Cameron, il quale ha fornito nuovi dettagli sull’attesissima produzione e scene in anteprima.

Cameron spiega come l’intento di Avatar sia di estraniare lo spettatore dalla propria realtà quotidiana, portandolo su un immersivo pianeta in 3D dalle infinite possibilità. Il protagonista dell’opera, un ex marine paralizzato a causa di un incidente di guerra, sarà proprio il simbolo di questo viaggio spirituale.

La grafica, stupefacente e ricca di dettagli, nasce da un profondo studio condotto dal regista sulle bellezze della natura, in particolare quelle marine. L’osservazione dei fondali, le immersioni notturne e le tecnologie più avanzate in termini di rendering, hanno contribuito alla creazione di meravigliosi paesaggi fantastici.

Le rappresentazioni degli alieni conservano, volutamente, tratti umani. Cameron, infatti, sottolinea come gli spettatori siano pronti per un approccio emotivo nei confronti degli extraterrestri, a discapito di forme mostruose e poco riconoscibili. Questo escamotage facilita l’immedesimazione con il personaggio al di là delle barriere fisiche. E, proprio per questo motivo, grande attenzione è stata focalizzata sulla resa visiva delle espressioni del viso.

Il regista si lascia, inoltre, andare a considerazioni rispetto alle aspettative del pubblico e agli inevitabili confronti con le precedenti pellicole. In generale, Avatar non è una pellicola destinata ad un settore specifico di spettatori, ma è rivolta all’intera audience. Come accaduto per il successo “Titanic”, le aspettative riguardo ad un forte riscontro di critica e appassionati sono alte ma, in questo caso, Cameron si augura che le pressioni siano minori.

Infine, l’intervista si concentra sul processo di produzione della pellicola. In fase di realizzazione, l’intero staff ha dovuto creare realtà alternative attraverso la grafica computerizzata. Ma, per raggiungere un livello di realismo impeccabile, è stato necessario inventare nuovi metodi di lavoro e fissare standard più elevati per il settore. Da questo punto di vista, Avatar aprirà un nuovo filone per le animazioni 3D.

Di seguito, il video dell’intervista: