Avatar“, l’ultimo film di fantascienza di James Cameron, ha sconvolto l’America dividendo politici e intellettuali.

Secondo alcuni “Avatar” è il simbolo della nuova era Obama. In effetti, il film tocca tutti i temi cari alla nuova presidenza, quali integrazione razziale, ecologia, rispetto per l’ambiente, antimilitarismo. Proprio per questo motivo la pellicola è stata accusata dalla Destra americana di inneggiare allo slogan politico della Sinistra e di essere un po’ hippy.

Le accuse più gravi però riguardano i pericolosi e delicati temi dell’anti-Americanismo e dell’anti-militarismo. Così il magazine Time, usando parole poco gentili, ha scritto a riguardo:

“Nel film gli americani sono disegnati come i cattivi. Sono un esercito di mercenari al servizio di furfanti che vogliono sfruttare le miniere di buoni alieni dediti alla protezione dell’ambiente”.

La reazione, forse eccessiva, del noto quotidiano è scaturita da una recente intervista del regista Cameron in cui dichiarava:

“Il film rispecchia la nostra storia, quando con la nostra civilizzazione abbiamo distrutto molte civiltà primitive. Queste civiltà avevano molta più saggezza di noi. Ma noi avevamo armi più potenti e più grandi.”

Da questa intervista non è ben chiaro a cosa si riferisca il regista. Infatti potrebbe riferirsi agli indiani, i nativi americani, molto simili ai Na’Vi di Pandora, oppure potrebbe alludere alla situazione politico-militare attuale e riferirsi all’Afghanistan e all’Iraq.

Altre accuse rivolte al regista riguardano la propaganda ambientalista che sarebbe insita nella sua pellicola. Secondo alcuni critici, il cinema dovrebbe essere intrattenimento e Cameron non dovrebbe ergersi a profeta o maestro di buoni principi. Ma sono stati in molti a prendere le difese del registra, tra i quali il produttore e ambientalista Harold Linde che ha così definito il film:

“una pietra miliare nella campagna ambientalista e un momento storico per l’intera produzione cinematografica. Visto i deludenti risultati del summit di Copenaghen, il tema ora è più attuale che mai… la Natura vince sempre”.

Mentre per quanto riguarda Cameron, ha così risposto alle varie polemiche:

“Riguardo il tema dell’ambiente mi sento veramente oltraggiato. Non sto cercando di far sentire in colpa nessuno… Voglio solo proporre un momento di riflessione interiore per un tema delicato qual è l’ambiente. Il mio scopo è di educare al rispetto e richiamare la responsabilità individuale per una migliore e più consapevole gestione del nostro pianeta. Questo può esser fatto solo se la visione della pellicola scaturisce una profonda reazione emotiva”.