“Baarìa” di Giuseppe Tornatore è stato scelto come film che rappresenterà l’Italia per la corsa agli Oscar come migliore film straniero. E questo ormai lo sappiamo.

Ma non ci viene spesso da considerare che, però, i suoi “rivali” non sono pochi. Infatti, le pellicole che si candidano ad entrare nella rosa dei cinque film finalisti sono numerose e dagli argomenti più vari.

Dalla Francia, ad esempio, arriva “Il profeta”, di Jacques Audiard, che in Italia non uscirà prima del prossimo febbraio. Dall’Olanda c’è la candidatura di “The silent army” di Jean Van de Velde, ritratto sui bambini-soldato africani, dalla Svizzera “Home” con Isabelle Huppert, e dalla Slovenia “Landscape n.2″ di Vinko Möderndorfer.

Ci sarà anche un film che ha partecipato all’ultima edizione del Festival di Cannes: “La merditude des choses” di Felix Van Groeningen, una commedia belga irriverente, e anche il Nord Europa ha le sue pellicole, come “Involuntary”, una tragicommedia di Ruben Ostlund. Sarà presente anche il finlandese “Letters to father Jacob”, così come l’israreliano “Ajami”, di Scandar Copti e Yaron Shani.

Anche l’Asia ha le sue carte da giocare: dalla Corea arriva “Mother”, di Bong Joon-Ho, e dal Giappone “Nobody to watch over me”, poliziesco diretto da Ryoichi Kimizuka, uscito all’inizio del 2009 e presentato in USA al Newport Beach film festival.

Insomma, per “Baarìa” la strada è tutta in salita, ma l’asfalto, per un colossal come quello, potrebbe non essere così scivoloso…staremo a vedere.