Ballando con le stelle” è uno dei format più apprezzati del sabato sera della TV di Stato e, dopo la vittoria di Kaspar Capparoni di quest’ultima edizione, dovrebbe essere salvaguardato. Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere il pensiero di Milly Carlucci, la quale ha deciso di trascinare Mediaset in tribunale.

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La motivazione è decisamente semplice: “Baila!“, il nuovo talent sul ballo di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso, non sarebbe altro che un clone della trasmissione Rai. Così la Carlucci, insieme allo staff e agli autori, ha deciso di intentare causa contro la TV di Piersilvio Berlusconi, invitandola a cessare l’operazione di scopiazzatura dal format originale.

Milly, scoperto il progetto di Canale 5 che le è costato anche la perdita del ballerino professionista Samuel Peron, è andata su tutte le furie: Mediaset avrebbe deciso di copiare spudoratamente il programma Rai, cambiandone nei fatti solo il titolo. E in effetti, nonostante non sia ancora andato in onda, le somiglianze paiono davvero parecchie: raggruppare VIP con ballerini professionisti per un reality al passo di danza.

Non è la prima volta che la TV di Stato e quella commerciale se le danno di santa ragione per una trasmissione. Senza andare troppo lontani nel tempo, basti pensare a “Io Canto“, clone poco velato di “Ti lascio una canzone” di Antonella Clerici”, e il cult “Forum” ripreso a grandi linee in “Verdetto finale” di Veronica Maya.

Chissà che la Carlucci non riesca davvero nell’intento di bloccare il programma della D’Urso. Ma Mediaset sembra avere già una buona motivazione da portare in aula: il format originale non deriverebbe da “{#Ballando con le Stelle}”, bensì dal sudamericano “Dancing for a dream”. Chi la spunterà?