Il balayage capelli è una colorazione permanente che schiarisce alcune zone della chioma sulla lunghezza e sulle punte, creando un contrasto evidente ma comunque dall’effetto abbastanza naturale.

Questo tipo di decorazione sta prendendo il posto dello shatush nel cuore (e sulle teste) delle dive di Hollywood: lo hanno già scelto Rihanna, Sarah Jessica Parker e Jessica Biel. La differenza tra queste due decolorazioni fashion è nella maniera in cui vengono applicate: nello shatush si cotonano i capelli e poi con un pennello si applica il prodotto schiarente solo sulle punte; nel balayage la capigliatura viene divisa in cinque ciocche alla sommità della nuca, formando una stella. Sulla lunghezza vengono applicate striature di decolorazione con spatola e pennello passando a zig zag, irregolarmente. I capelli sono schiariti di alcuni toni in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte.

Il punto di partenza migliore per il balayage sono i capelli naturali, perché il trattamento deve rispettare il colore iniziale. Particolarmente adatti sono il castano e il biondo, chiaro o scuro, ma è possibile decolorare anche le chiome more, l’importante è – in questo caso – non pretendere di schiarire troppo, perché l’effetto finale, per quanto visibile, deve essere naturale. Con i capelli rossi si ottengono degli effetti ambrati, con le castane striature tendenti al miele e con le bionde tinte molto luminose. Se le punte sono rovinate è opportuno effettuare il taglio prima del balayage, per un risultato più vivo e luminoso.

Nel caso del balayage, ma anche dello shatush, si parla di un trattamento particolarmente stressante per i capelli, è dunque preferibile effettuarlo al massimo tre volte l’anno, presso un parrucchiere di fiducia evitando il fai da te per prevenire risultati disastrosi, e utilizzare per il mantenimento shampoo e balsamo specifici, altamente nutritivi.

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