Come da copione, il protagonista della scorsa puntata di “Ballando con le Stelle” è stato Lorenzo Crespi. L’attore era, dalla scorsa settimana, al centro di una faida con la produzione e gli autori dello show, a causa di un filmato, a suo avviso non veritiero, che montava una falsa rivalità con Raz Degan. Da qui la sua decisione di non allenarsi più e la minaccia di abbandonare il programma.

Milly Carlucci pensa così, per sistemare la questione, di mostrare, durante la prima serata, l’intervista incriminata in forma integrale. I contenuti sembrano, inevitabilmente, confutare la posizione del bel Lorenzo, confermando che il senso del suo pensiero non era stato travisato. Il concorrente prima quasi si scusa ma, poi, ci tiene a puntualizzare che il filmato non è stato mostrato comunque nella sua interezza.

A questo punto la Carlucci lo fulmina, dichiarando:

Mostriamo tutto. Ma tu sai che non ti conviene.

La tensione si fa palpabile e inizia un vero e proprio processo a Crespi dove tutti si sentono autorizzati ad attaccarlo, stuzzicarlo o chiedere spiegazioni. Ad iniziare da Dima Packhomov, uno dei ballerini, che accenna a presunti episodi sgradevoli successi a telecamere spente, peggiorando la posizione del concorrente.

Un ulteriore colpo basso, però, arriva da una fantomatica email giunta in redazione da parte di un operaio senza lavoro. A leggerla è Riccardo Signoretti:

Anche io ho avuto un’infanzia difficile, però io, a differenza di Crespi, stasera che è sabato non sono a ballare su Rai Uno.

L’attore replica, all’offerta di questo signore di sostituirlo, con una certa eleganza:

L’importante è che sia un lavoratore ad averlo scritto. Sarei felicissimo di cedergli il mio posto.

Il tenore della puntata rimane più o meno questo, anche perché di altri colpi di scena interessanti davvero non ce ne sono. Perfino Paolo Belli e Beppe Fiorello, ospite della serata, punzecchiano garbatamente Crespi. La giura, ovviamente, lo punisce, spedendolo al televoto ma, come nei migliori dei romanzi, il pubblico da casa lo premia. È nato un nuovo anti eroe?