Domani sera torna Ballarò, il programma approfondimento politico di Rai Tre condotto dal Giovanni Floris. Durante la prima puntata si cercherà di trovare una risposta ad un quesito molto interessante: attualmente, esiste una maggioranza in grado governare il nostro Paese?

Con il suo ritorno, il programma di Floris porta già le prime critiche. L’emittente voleva anticipare l’inizio della trasmissione al 7 settembre, con uno speciale tutto dedicato a Gianfranco Fini a poche ore dalla festa tricolore di Mirabello. Ma la direzione generale Rai ha risposto “no”, motivando la decisione con l’impossibilità di modificare i palinsesti.

Paolo Ruffini, ormai reintegrato alla direzione di Rai Tre, fa presente che questa decisione ha fatto perdere molti ascolti all’emittente, visto che Fini è stato poi invitato da Enrico Mentana su La7:

Il bello della democrazia è avere idee diverse e confrontarsi. Rai Tre aveva chiesto che Ballarò partisse in anticipo, il 7 settembre. Ma l’azienda ha preferito mantenere immutata la programmazione. Quel giorno Fini era ospite di Mentana al TgLa7. Noi invece siamo andati in onda con una replica del Circo. Ora andremo avanti senza censure, autocensure e falsi pudori.

Lo stesso Giovanni Floris ricorda che tale situazione si è già presentata ad Agosto. Fu chiesto alla direzione generale Rai di mandare in onda uno speciale sulla crisi Berlusconi-Fini ma la richiesta fu respinta:

Io mi sarei mandato in onda quel giorno. Persino mia moglie mi ha chiesto perché non facevamo uno speciale. Ma la Rete ha preso una decisione diversa e io me ne sono rimasto in vacanza

Ma finalmente domani in prima serata il programma ripartirà con grandi ospiti: Pier Ferdinando Casini, Nichi Vendola, Fabio Granata, Alessandro Sallusti, Gianni Riotta, Anna Finocchiaro, Maurizio Lupi e Nando Pagnoncelli. Purtroppo pare non sarà presente in studio il Premier Silvio Berlusconi né il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Inoltre, Floris presenta al suo pubblico un nuovo progetto per il 2011, ovvero una serie di spot televisivi sui valori della “società aperta”:

Società aperta intesa come tolleranza e confronto. Se la cosa va in porto partiranno tra gennaio e febbraio. Bisogna pensare a fare la pubblicità dei valori, non dei prodotti.