Maurizio Crozza spopola a Ballarò imitando Silvio Berlusconi. Il successo di Crozza è giustificato dalla riuscita della satira in sé. Cos’è infatti la satira se non mostrare alle persone quello che accade, portandole davanti ai fatti così come sono accaduti, ma leggermente deformati sotto la lente dell’ironia?

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È un’ironia disarmante quella di Maurizio Crozza a Ballarò, che porta in scena un po’ il compendio di tutte le apparizioni pubbliche di Silvio Berlusconi negli ultimi giorni, dalla gaffe storicamente comprovata come tale su Benito Mussolini (le leggi razziali sono antecedenti agli accordi con Adolf Hitler), alle dichiarazioni sull’IMU, fino all’acquisto di Mario Balotelli al Milan e così via.

Crozza, nelle vesti di Berlusconi, ha anche preso in giro l’ospite Oscar Giannino, definendo il suo look simile a un personaggio di Elisa di Rivombrosa, e annunciando che avrebbe pulito la sedia dove era seduto, così come ha fatto nelle scorse settimane con la sedia di Marco Travaglio a Servizio Pubblico.

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Il comico è inarrestabile e ne ha per tutti, anche per Roberto Maroni presente in studio, e per Angelino Alfano, cui mesi fa il vero Berlusconi affermò che mancava di un quid. Su Alfano, Crozza ha aggiunto:

«Angelino Alfano è la mia bad company, quando non mi va di dire una cosa perché faccio brutta figura, la faccio dire a lui. È così poco carismatico che quando arriva al casello non si alza nemmeno l’asta del Telepass.»

Fonte: Il Messaggero.