Una denuncia forte che ha fatto tremare il mondo della danza: le ballerine sono affette da disturbi alimentari e molte hanno problemi ormonali dovuti all’alimentazione ridotta. Questa dichiarazione è costata a Mariafrancesca Garritano, in arte Mary Garret, il licenziamento da prima ballerina della Scala nel 2012. Un libro intitolato “La verità, vi prego, sulla danza” dove racconta il malessere di chi per inseguire il sogno di diventare étoile si ammala, le umiliazioni subite e le esperienze personali vissute. Dopo due anni dalla denuncia in questi giorni è arrivata la sentenza che prevede il reintegro sul posto di lavoro della ballerina dando quindi torto alla Fondazione Teatro della Scala.

“La ricerca della magrezza estrema è spesso un problema per queste ragazze che finiscono per ammalarsi. Quello che abbiamo cercato di fare in questo caso è stato proprio raccontare l’entità del problema e dimostrare che Mariafrancesca aveva tutto il diritto di esprimere la sua opinione. Una causa che abbiamo potuto intentare perché era in vigore e utilissimo in questo senso l’ormai noto articolo 18 che serve proprio a dare un riparo a chi subisce un licenziamento ingiusto, per una opinione, per un modo di essere, per l’orientamento religioso o sessuale” dichiara l’avvocato Simone Pietro Emiliani uno dei difensori della Garritano.

La ballerina soddisfatta afferma:Dedico questa vittoria a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuta nella buona e nella cattiva sorte. Penso che questa vicenda possa dare coraggio a tante persone che stanno vivendo situazioni simili alla mia”. Negli anni ha spesso denunciato la poca solidarietà avuta dalle colleghe, spesso infastidite dalle sue dichiarazioni e dalla sua battaglia. Recentemente Liliana Cosi, ex prima ballerina della Scala e protagonista dello ‘Schiaccianoci’ con Nureyev al Bolshoi ha dichiarato che “tutte le ballerine hanno problemi alimentari, me compresa. E’ normale e fa parte del lavoro”. L’etoile parla anche delle pressioni psicologiche nell’ambiente: “Esistono dei parametri. Al Bolshoi chiedono che una ballerina di un metro e 60 pesi 37 chili, mentre ai miei tempi erano 47.Per entrare all’Opera di Parigi bisogna presentare l’albero genealogico per verificare se in famiglia ci sono stati casi di obesità”.

In questi due anni Mariafrancesca Garritano ha continuato a insegnare danza ed è stata spesso ospite nelle giornate di sensibilizzazione sui disturbi alimentari per raccontare la sua storia invitando le ragazze a dire no alle pressioni psicologiche che hanno portato molte sue colleghe nel tunnel dei dca. La Fondazione Teatro della Scala in una nota ha fatto sapere che non si fermerà ed è intenzionato ad andare avanti fino in Cassazione.

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