L’ossitocina, il cosiddetto “ormone dell’amore”, potrebbe aiutare i bambini che soffrono di autismo ad essere più socievoli. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Università di Yale, pubblicata sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences).

I ricercatori hanno studiato il comportamento di 17 bambini autistici, tra gli otto e i sedici anni, ad alcuni dei quali era stato somministrato uno spray nasale contenente l’ossitocina. Gli studiosi hanno poi osservato con uno scanner le reazioni cerebrali dei piccoli mentre guardavano immagini di altre persone e di alcuni oggetti.

I ragazzi autistici cui era stata somministrata una sola dose di spray a base di ossitocina mostravano più interesse per le foto di altre persone, risultando più sviluppata la parte del cervello dedicata alla socialità.

Un altro studio molto interessante, e assolutamente testabile, era emerso un anno fa. Pubblicato su Plos One, sostiene che cani o gatti favorirebbero lo sviluppo di atteggiamenti sociali in questi pazienti. In particolare il team di Marine Grandgeorge dell’Hospital Research Center di Brest (Francia) ha scoperto che i bimbi coinvolti nello studio, che avevano ricevuto in dono un animale domestico, ottenevano in poco tempo punteggi più elevati in due categorie di comportamento (offrirsi di condividere e offrire comfort).