Allontanare per un po’ il proprio amico a quattro zampe, regalarlo o addirittura abbandonarlo: sono queste le tentazioni che possono sfiorare alcune future mamme, preoccupate non solo per la trasmissione di malattie come la toxoplasmosi, ma anche per i potenziali pericoli, disagi e inconvenienti derivati dalla convivenza fra il bambino e il cane o il gatto di casa. In realtà con un po’ di impegno e qualche accortezza, la situazione sarà facilmente gestibile; in più la presenza di un animale sarà di particolare stimolo per il piccolo che, crescendo, potrà relazionarsi meglio con gli altri.

Il cane di famiglia probabilmente entrerà in competizione con il bambino, nuovo membro del “branco“; l’importante è quindi muoversi in anticipo, facendo in modo che la routine di Fido non sia stravolta dall’arrivo del bebè e che, anzi, il nostro amico a quattro zampe possa vivere questa nuova presenza in modo positivo.

Per esempio, preparate la camera del bambino in anticipo con tutti quegli oggetti, dalla carrozzina al fasciatoio, che entreranno a far parte della quotidianità domestica. Vedere la carrozzina che si muove per casa, sentire il rumore dei giochini, odorare i vestitini usati del bambino quando non è ancora tornato dall’ospedale renderanno la presenza del piccolo più familiare. Nel caso il cane sia particolarmente possessivo provate ad aggirarvi per casa con un bambolotto nei mesi precedenti al parto: probabilmente il vostro miglior amico non ha mai visto un “cucciolo di uomo”, ed è bene vi si abitui per tempo. Inoltre, i cani sono giocherelloni e potrebbero, specie se di grossa taglia, fare male al bambino involontariamente. Sarebbe quindi bene non lasciarli mai soli fino a che il piccolo non avrà compiuto i 10-11 anni.

Spinto dalla sua proverbiale curiosità, il vostro gatto potrebbe saltare nella culletta: prima dell’arrivo del bambino fate delle prove ponendo sulla carrozzina una zanzariera e, in generale, chiudete sempre la porta della stanza del bambino cui il gatto non deve avere accesso, anche perché il vostro amico a quattro zampe potrebbe farsi le unghie sui mobili, fasciatoio incluso. Il gatto è un animale predatore: potrebbe trovare interessanti le manine e i piedini del bambino, addentandole e graffiandole anche solo per gioco. Insegnate al vostro gatto fin da subito a non giocare con le vostre mani, ma con giochini (anche una semplice pallina o un rocchetto di filo).

Non sentitevi pressate per le pulizie: è ovvio che dovrete passare più spesso l’aspirapolvere e tenere lontano il piccolo dalla lettiera del gatto, ma per stare tranquilli vi basterà seguire la solita routine di controlli e vaccinazioni dal veterinario.

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