Il nuoto è uno degli sport più completi non solo per gli adulti, ma anche per i bambini. Praticarlo fin da piccoli significa favorire lo sviluppo armonioso delle capacità motorie e il miglioramento di eventuali deviazioni della colonna vertebrale.

Ma non solo: la frequenza dei corsi di nuoto rappresenta per i bimbi anche un importante momento di aggregazione che facilita la socializzazione tra pari. Accanto a tutti questi vantaggi si aggiungono altri aspetti un po’ meno favorevoli che hanno a che fare non tanto con l’attività sportiva in sé, quanto con la frequentazione degli ambienti destinati a praticarla. In piscina, infatti, è molto alto il rischio di contrarre infezioni, o di subire lesioni e traumi di vario tipo.

A questo proposito, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha realizzato e diffuso un programma di indicazioni e consigli che si rivolge direttamente alle famiglie, che rappresenta un ottimo promemoria anche per chi lavora nel settore. Lo scopo di questo vademecum è incoraggiare la pratica del nuoto in tutta sicurezza.

La prima cosa da tenere sempre presente è che bisogna immergersi lontano dai pasti aspettando almeno 2-3 ore per scongiurare il rischio di pericolose congestioni. È sconsigliabile, poi, bere bevande molto fredde dopo aver fatto il bagno, come anche tuffarsi quando si è troppo sudati: la pratica consigliata è invece quella di abituare il corpo all’immersione per gradi.

Una buona abitudine è anche quella di indossare sempre le apposite ciabatte soprattutto quando si attraversano le zone di uso comune, e rispettare la prassi che precede l’immersione in piscina utilizzando, ad esempio, le docce di passaggio.

Un pericolo frequente in piscina è quello di cadere e farsi male. Sono i bambini, in modo particolare, che corrono questo rischio: possono scivolare o fare un tuffo troppo azzardato. Per questo motivo è necessario tenerli costantemente sotto controllo non solo quando nuotano ma anche quando giocano o sostano a bordo piscina.

Non bisogna mai perderli di vista per evitare che si tuffino dove l’acqua è troppo alta o, nel caso contrario, in una piscina non adeguatamente profonda per scongiurare il pericolo di traumi e incidenti seri. Vicino ai bordi della piscina i piccoli non devono correre perché sono molto scivolosi, e poi devono utilizzare le apposite scalette per entrare e uscire dalla vasca.

Infine, piccola nota sulla struttura. È fondamentale controllare che i gestori delle piscine rispettino le più basilari norme igieniche tra cui, assicurare il ricambio dell’aria, verificare il ricircolo dell’acqua ed effettuare sistematicamente il prelievo per l’analisi del liquido. Il personale addetto alla manutenzione e gestione della piscina deve essere qualificato e competente, compresi gli istruttori.

Ultima accortezza, ma non per importanza: verificare che la temperatura della vasca sia garantita da un sistema di scambio termico tra 28 e 30 gradi con alcuni gradi in più, se i bambini molto piccoli. Piccoli e semplici raccomandazioni che, se seguite attentamente, sono particolarmente efficaci nella protezione dai rischi per la salute dei piccoli nuotatori.

Fonte: La Stampa