Come evitare che bambini facciano pipì a letto? Un problema comune, che spesso si risolve da solo con il tempo e tanta pazienza, ma che per i più piccoli può rappresentare anche una fonte di turbamento e un disagio difficile da esprimere. Uno studio USA fa chiarezza sulle possibili cause, affermando che a determinare l’enuresi potrebbe essere anche una componente genetica.

Se i bambini fanno pipì a letto, infatti, probabilmente anche uno dei genitori, o entrambi, avevano lo stesso problema durante l’infanzia. Secondo la ricerca guidata da Darcie Kiddoo della University of Alberta, negli Stati Uniti, esiste un legame molto stretto tra i problemi di enuresi di mamma e papà e quelli dei figli.

Lo studio, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, ci informa anche sulle percentuali dei bimbi che manifestano questo piccolo disagio, che variano a seconda del sesso: per i maschi, infatti, le cifre salgono fino al 6,1 per cento, mentre le bambine sembrano soffrirne meno con un 2,51 per cento.

«Le cause che contribuiscono all’enuresi possono essere eccessiva produzione di urina durante la notte, vescica iperattiva e incapacità di svegliarsi in caso di bisogno. Anche se l’enuresi non è un sintomo associato a problemi più gravi, un semplice esame delle urine può aiutare i pediatri a escludere altri problemi.»

Molto interessante, inoltre, è la parte dello studio che cerca di fornire rimedi utili per limitare l’insorgere del problema nei bambini. Fermo restando che il fine principale dovrebbe essere quello di costruire, gradualmente, una confidenza con il proprio corpo migliorando il controllo delle proprie funzioni fisiologiche, sembra che una delle strategie utili sia quella di posizionare vicino al bambino una serie di allarmi notturni che si attivano non appena avvertono una fuoriuscita di urina nel lenzuolo.

C’è anche chi sostiene l’efficacia degli antidepressivi, tuttavia gli effetti collaterali non mancano.

Fonte: News Medical