In partenza per una vacanza con i bambini in montagna? Un soggiorno tra i monti è sicuramente un’ottima idea per chi desidera una vacanza family-fiendly: l’aria buona, la possibilità di fare passeggiate all’aperto e di concedersi esperienze a contatto con la natura sono infatti tutti elementi perfetti per divertirsi e rilassarsi con i più piccoli.

Perché tutto fili liscio, però, e per evitare piccoli inconvenienti e godere appieno dei benefici della montagna, è importante rispettare qualche semplice regola.

Non spingersi oltre una certa altitudine, per esempio, ma anche avere con sé l’attrezzatura necessaria e mettere in valigia il baby abbigliamento adeguato sono tutti aspetti molto importanti ai fini della vacanza.

Ecco allora le 10 regole d’oro per una perfetta vacanza in montagna con i bambini.

  1. La meta giusta. Sono moltissime le mete montane perfette per una vacanza in famiglia. Il Trentino Alto-Adige, per esempio, offre tantissime possibilità per chi viaggia con i bambini. Dagli hotel family-friendly, attrezzati per intrattenere i piccoli ospiti con attività e servizi su misura, alle bellissime malghe dove i bimbi possono giocare con gli animali imparando tante cose nuove.
  2. Le passeggiate giuste. Se i bambini non amano camminare in montagna può essere un problema. L’idea giusta allora è cercare i sentieri adatti ai piccoli, ovvero quelli che prevedono soste speciali o, ancora meglio, quelli strutturati per raccontare ai piccoli esploratori vere e proprie fiabe. In Val Gardena, per esempio, esiste un sentiero che conduce al Passo Sella e lungo il quale viene narrata, con testo e immagini su appositi cartelli, la leggenda di Gardena e Selladilla. Per seguire la storia i piccoli cammineranno con meno fatica.
  3. In valigia. L’abbigliamento giusto per portare i bambini in montagna? Sicuramente quello a strati, dato che possono esserci forti sbalzi di temperatura. Mai dimenticare una giacca impermeabile da portare sempre con sé durante le escursioni per i temporali improvvisi e naturalmente le calzature giuste per camminare comodamente sui sentieri.
  4. Alla scoperta della natura. La montagna rappresenta l’occasione giusta per avvicinare i bambini al mondo della natura. Durante le passeggiate, si potranno infatti ammirare pini, fiori, funghi e anche tantissime specie animali. L’importante, però, è approfittare per insegnare ai bimbi anche il rispetto per il verde: dopo un picnic, per esempio, d’obbligo chiedere ai bambini di aiutare a radunare e buttare le cartacce e i rifiuti in buste o negli appositi spazi.
  5. Attenzione alle altitudini. Se è vero che la montagna fa molto bene ai bimbi, bisogna però prestare attenzione alle altitudini. Ai piccoli sotto i 12 mesi si sconsiglia di superare i 1100 metri per questioni di sicurezza.
  6. Sentieri ad hoc. Per chi viaggia ancora con pargolo sul passeggino, poi, sarà fondamentale informarsi prima su quelli che sono i sentieri e le escursioni praticabili su “4 ruote” così da evitare spiacevoli inconvenienti.
  7. Protezione solare. Si pensa sempre che la protezione solare sia indispensabile solo in spiaggia, tuttavia i raggi del sole in montagna sono ancora più potenti. D’obbligo allora applicare un filtro solare sulla pelle delicata dei bimbi. Allo stesso modo mai dimenticare un cappellino per riparare la testa durante le escursioni.
  8. Nello zaino. Per affrontare al meglio le passeggiate in montagna con i bimbi, è indispensabile poi organizzare lo zaino con tutto il necessario: snack, borracce con l’acqua, ma anche disinfettanti, cerotti e pomate anti-puntura per gestire al meglio le piccole emergenze sanitarie.
  9. Mantenere degli orari. I bambini, si sa, hanno bisogno di mantenere la loro routine anche in vacanza. Per quanto possibile, allora, per evitare capricci e nervosismi, meglio rispettare il riposino pomeridiano e le abitudini consuete anche in montagna.
  10. Il diario dei ricordi. Infine, un’idea carina per appassionare i piccoli escursionisti, è quella di far tenere loro un diario su cui tracciare tutte le passeggiate fatte e su cui raccogliere i timbri di tutti i rifugi raggiunti a piedi. Al ritorno a casa potranno mostrare orgogliosi agli amici le loro avventure.