Gli esercizi acquatici svolti dal bambino nei suoi primi anni si riveleranno utili poi, per praticare il nuoto con maggiore facilità.

Naturalmente servono delle precauzioni affinché gli esercizi in acqua fin da piccolo siano veramente benefici: è importante fare attenzione alla qualità e alla temperatura dell’acqua della piscina, che dev’essere disinfettata con cloro e avere una temperatura non inferiore ai 32 gradi centigradi, ma piuttosto tra i 33 e i 34 gradi. Il bambino potrebbe infatti rifiutare l’acqua troppo calda o troppo fredda.

Il livello dell’acqua in piscina non deve superare il metro per non rendere faticosi i movimenti del bambino, che deve stare in acqua dai 40 ai 60 minuti per due-tre giorni la settimana, compatibilmente con gli impegni dei genitori. Dopo tutte queste attenzioni, il bambino può affrontare gradualmente le prime lezioni, ma con molta tranquillità e senza inutili ansie. In questo senso i genitori devono stargli vicino con parole rassicuranti.

Sta’ attenta a non immergere il bambino in acqua subito dopo il pasto, anzi un’ora prima di andare in piscina non dovrebbe né mangiare né bere. Naturalmente è necessaria la presenza di un istruttore, il quale fa pratica con il bambino e contemporaneamente mostra ai genitori gli esercizi che possono eseguire da soli con i loro bambini. In genere, le lezioni si svolgono in piccoli gruppi di bambini con uno o due genitori ma sempre sotto la guida di un istruttore esperto.

In genere i bambini stanno volentieri in acqua, ma può capitare che talvolta non ne abbiano voglia. In questo caso, non bisogna obbligare il bambino a fare gli esercizi, ma bisogna aspettare che la piccola crisi passi e continuare a frequentare la piscina ma senza fargli svolgere attività di gruppo. Sarà poi lui, spontaneamente, a voler giocare con gli altri.

Comunque, si raccomanda di non seguire regole rigide nel corso di questa esperienza e pretendere che il bambino impari subito e a tutti i costi: queste prime esperienze devono essere piacevoli e non traumatizzanti. Ma soprattutto bisogna prestare molta attenzione ai bisogni del bambino e alle ”cose” che gli servono per il suo comfort: un telo morbido per asciugarlo dopo la lezione, il necessario per il cambio, la cuffia se il bambino è piccolo, magari delle mutandine contenitive.

E dopo il bagno, dar da mangiare all’affamato e dar da bere all’assetato. Quindi del latte per i più piccoli, una merenda per i più grandi e dell’acqua oligominerale.