Mare, sole, spiaggia e…meduse: uno scenario tipicamente estivo, un quartetto “classico” per le vacanze estive. E i bambini sono a rischio, esattamente come i grandi.

Le punture di meduse sono imprevedibili e molto pericolose sia per i piccoli che per i grandi, come abbiamo precisato. In realtà, più che pungere la medusa diffonde il suo veleno con i suoi tentacoli attaccandosi fortemente alla pelle. Quindi è ”un’aggressione” da contatto più che una puntura. Per ridurre il fastidio provocato da questa ”aggressione” che può essere molto dolorosa è opportuno ricorrere a rimedi naturali, veloci e pratici.

Joe Mullighan, portavoce per la Croce Rossa Britannica, in occasione dell’invasione di meduse che ha colpito parte delle coste del Regno Unito la scorsa estate, consiglia due soluzioni per una puntura di medusa, prima fra tutte l’acqua di mare: un rimedio non solo semplice, ma soprattutto a portata di mano per un pronto intervento. Però bisogna uscire dal mare per evitare un nuovo contatto e poi versare lentamente dell’acqua marina sulla parte dolorante. Il dolore scompare da solo.

La seconda soluzione consiste nel versare sulla parte lesa dell’aceto bianco: l’acido acetico riduce in breve tempo il dolore. E se rimangono sulla pelle alcuni tentacoli che possono continuare ad irritare la parte lesa, l’aceto provvede anche a limitare la diffusione del loro veleno. Un consiglio importante: non versare assolutamente sulla parte lesa alcool o acqua dolce. Soprattutto l’acqua potrebbe accelerare il processo di diffusione delle sostanze tossiche e provocare di conseguenza danni maggiori: una semplice infiammazione locale può involversi e creare complicazioni. Attenti alle meduse, quindi: belle da vedere, una meraviglia della natura. Belle e pericolose, come le belle donne…