Incivili, cafoni, irrispettosi di cose e persone. Ecco come gli albergatori europei giudicano i bambini italiani, o meglio, gli under 18 in generale ai quali concedono senza pensarci due volte un dieci in pagella in una materia decisamente insolita: la maleducazione.

Seppure con evidenti differenze a livello regionale, bambini e teenager italiani sembrano non sapersi comportare in vacanza all’Estero, dove si lasciano andare a comportamenti maleducati e insolenti. Ad affermarlo è un sondaggio promosso dall’associazione Donne e Qualità della Vita, che ha intervistato circa 500 albergatori europei.

E se gli italiani sono i più odiati, gli svedesi sono invece considerati molto educati, così come i danesi e gli svizzeri. Per quanto riguarda i giovanissimi della penisola, invece, grazie all’opinione degli operatori alberghieri si è potuta stilare una classifica regionale che vede, al primo posto, i figli dei romani seguiti a breve distanza dai milanesi.

I più maleducati, quindi, arrivano dalle due principali metropoli nazionali, mentre Napoli si aggiudica il terzo gradino del podio, seguita da Torino, Bologna, Bari, Palermo. I più tollerati sono invece i giovani fiorentini, gli umbri e i veneziani. Ma quali sono le azioni e i comportamenti che fanno meritare agli adolescenti italiani questo primato?

Quello dipinto dagli albergatori è un ritratto a tinte forti: l’atteggiamento maggiormente contestato è rappresentato dalle urla e dagli schiamazzi ai quali bambini e teenager sono soliti lasciarsi andare negli spazi comuni, corridoi, sale da pranzo, hall, complice senza dubbio l’euforia della gita scolastica e l’assenza dei genitori. Per non parlare della pessima abitudine di lasciare scritte sui muri, comportamento condannato a priori. La situazione non migliora durante i pasti, quando la maggior parte dei giovani italiani manifesta lamentele, usa un tono di voce troppo alto e si diletta in poco educate corse tra i tavoli.

Fonte: La Repubblica