C’era una volta “Piccoli fan“, l’antenato di tutti i talent show, condotto da un’effervescente Sandra Milo. Un programma che ha fatto storia quello della Milo, e che ha anche fatto scuola, dato che, evolvendosi, ha assunto forme rivedute e corrette, come “Ti lascio una canzone” e “Io canto”. Rivedute e corrette perché i piccoli protagonisti non si limitano a imitare, ma interpretano secondo i loro studi e il loro gusto personale le canzoni dei loro idoli.

Nell’ultimo periodo, è balzato agli onori di cronaca un video relativo all’esibizione di una bambina di 8 anni, partecipante a un talent sudamericano, intenta ad imitare Lady Gaga. Non c’è che dire, la piccola è brava a cantare, ma è stata vestita e truccata da adulta, per farla assomigliare alla cantante pop.

E mentre ogni lunedì Jekyll getta strali sul programma di Gerry Scotti, chiedendosi se i piccoli tenori ospiti della trasmissione non siano stati fatti crescere troppo in fretta, ci appare vivida agli occhi l’evoluzione della società dagli anni ’80 a ora, attraverso il percorso televisivo di questi talent show.

E non è che in passato non esistessero idoli pop controversi: basti pensare a Madonna o a George Michael, che hanno fondato il successo sulla bravura ma anche sull’immagine da sex symbol, proprio come Lady Gaga oggi.

Si tratta di una tendenza epocale probabilmente: ce ne si accorge, ad esempio, guardando la telenovela per ragazzi “Il mondo di Patty“, in cui una delle protagoniste, Antonella, è un personaggio assolutamente indipendente a 13 anni, con dei genitori assenti, una per stare dietro a un uomo e l’altro perché è in carcere, ma che riesce a condurre benissimo la propria esistenza. In una puntata riesce addirittura a scappare dopo essere stata rapita da alcuni balordi. Anche se qualcosa non manca di stridere: le bellissime coreografie, in particolare quelle della stessa Antonella, sono a volte un po’ troppo sexy per l’età delle protagoniste e, nella prima stagione, la ragazza ha una love story, sebbene tenera e casta, con un adulto amico del padre.

Cose che non saltano all’occhio immediatamente, perché la serie è bella e ricca di moltissimi valori positivi, e perché forse è davvero uno specchio dei tempi che cambiano. Non è un caso che in un episodio de “I Simpson“, la neonata Maggie imiti le movenze di Britney Spears a pancia scoperta e perenne ciucciotto in bocca.