Gli alunni del campo estivo di Biandronno, in provincia di Varese, dovendo fare un esercizio in lingua inglese, hanno pensato di scrivere una lettera al Presidente degli Stati Uniti

Una lettera scritta con il cuore che inizia così: ”Caro Presidente Obama, non dimenticare i bambini poveri nel mondo”. Nella lettera i bambini hanno detto di essere figli di dipendenti di una grande azienda americana, di aver letto e studiato molto la storia degli Usa, di apprezzare molto tutto quello che l’America fa per i paesi sottosviluppati, ma soprattutto hanno rivolto al Presidente Obama due richieste: non dimenticare i loro coetanei poveri nel mondo e una risposta alla lettera perché “this is our dream”. Concludono la lettera augurando a Obama buona fortuna per le prossime elezioni.

L’azienda americana in cui lavorano i dipendenti-genitori di questi bambini è la Whirlpool di Cassinetta. La lettera è stata scritta in occasione della fine del campo estivo organizzato dall’azienda per i figli dei dipendenti nelle elementari di Cassinetta con la mostra con i lavori svolti dai partecipanti; la lettera al Presidente degli Stati Uniti fa parte di un programma per l’apprendimento della lingua inglese ed è un esercizio di prova del livello di apprendimento raggiunto.

La lettera è datata 30 agosto 2012, inviata all’indirizzo 1600 Pennsylvania Avenue (Washington) con destinatario il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. I mittenti sono i 17 bambini più grandi che hanno preso parte al Summer Camp organizzato da Whirlpool. Le giornate del campo si concludono dopo sei settimane a cavallo delle ferie di agosto con laboratori e attività ludico-sportiva.

Nel programma, i bambini, dai 3 agli 11 anni, hanno idealmente visitato i Paesi del globo attraverso i loro usi e costumi, partendo da Londra, città delle Olimpiadi, e toccando, fra le altre nazioni, gli Usa. L’esercizio per la lezione sugli Stati Uniti è stata la stesura in inglese di una lettera all’inquilino della Casa Bianca impegnato nella convention democratica a Charlotte.

La lettera di questi bambini non è stata solo un esercizio di prova della conoscenza della lingua inglese, ma è stata soprattutto la dimostrazione della coscienza solidale che si va sempre più diffondendo fra i nostri bambini e i nostri giovani, più attenti alle necessità di bambini meno fortunati di loro, spesso sfruttati e sottoposti a sevizie e abusi, anche sessuali, anche da parte di genitori e fratelli. Un esempio di solidarietà per i grandi forse non ancora consapevoli di quanto avviene al di là delle loro mura domestiche.