Il rapporto tra i bambini e la televisione è un tema sempre molto discusso, e anche oggi se ne continua a parlare per determinare quale potrebbe essere il limite che ciascun genitore dovrebbe mantenere: per quanto tempo un minore può guardare la TV senza esserne danneggiato?

Gli ultimi dati resi noti dall’American Academy of Pediatrics non sono affatto rassicuranti, infatti si parla di circa 1.680 minuti spesi settimanalmente davanti al televisore per ogni bambino statunitense. Per un giovane in età media, invece, si parla di 1.500 ore all’anno, contro le 900 passate a scuola.

I dati sono sconcertanti, e anche in Italia la situazione non è molto differente. La preoccupazione degli esperti nasce dalla constatazione che il tempo trascorso a vedere i programmi TV, per quanto adatti al pubblico di minori, sia sottratto alle altre esperienze fondamentali per un bambino.

Tra queste, il gioco fisico, la creatività, il contatto con i coetanei e la socializzazione. È sempre l’American Academy of Pediatrics a ribadire l’influenza negativa della televisione durante i primi due anni di vita, periodo molto importante per lo sviluppo del cervello.

Un dubbio, infine, viene insinuato nei genitori: anche i programmi definiti educativi sono in realtà dannosi?