Bambini con doti speciali: sta per aprirsi a Pavia un grande convegno dedicato ai piccoli geni. Un plusdotato è per certi aspetti come un bimbo affetto da una disabilità: rischia di essere discriminato, o peggio la mancata diagnosi delle sue capacità può ridurlo in un grave stato depressivo.

Per questo è importante individuare i bambini plusdotati fin dalla tenera età. All’Università di Pavia arriveranno specialisti da ogni angolo del mondo, a partire da Maureen Neihart, da Singapore, la più grande esperta vivente del tema, che presenterà in anteprima una rivisitazione dei criteri diagnostici per l’individuazione dei bambini dotati.

L’approccio della ricerca sarà al centro della due giorni dedicata a questo popolo molto speciale, di bambini con talenti eccezionali, da riconoscere e rispettare, per evitare che questo dono venga disperso. I coetanei, infatti, tendono a isolare i geni perché sono considerati “diversi”, e c’è da chiedersi quali strumenti abbia la scuola italiana per valorizzare il loro potenziale.

Anche se l’incredibile storia del figlio di Woody Allen e Mia Farrow, raccontata “Repubblica”, spiega come una persona eccezionalmente dotata sappia emergere al di là di ogni contesto, anche famigliare, difficile.

La seconda giornata di convegno sarà dedicata a laboratori specifici per insegnanti, bambini e genitori. Il Laboratorio di ricerca e intervento per lo sviluppo del potenziale, del talento e della plusdotazione del Dipartimento di psicologia dell’ateneo pavese lavora da anni sul potenziale inespresso dei più piccoli, convinto che senza adeguati strumenti la scuola possa essere un ostacolo invece di una possibilità.

Fonti: Mente in movimento; Giùlemanidaibambini.it