Queste notizie hanno dell’incredibile, perché troppo spesso guardiamo “fuori” non preoccupandoci di quello che succede in “casa nostra”. Secondo il rapporto sulle disuguaglianze nella salute presentato dall’ufficio europeo dell’Oms, in Europa ci sono ancora troppi bambini vivono sotto la soglia di povertà. Negli ultimi anni, dunque, le differenze tra Paesi ricchi e poveri si sono ampliate, così come quelle all’interno dei singoli Stati.

Nei paesi dell’Europa occidentale, i bambini al di sotto della soglia di povertà sarebbero tra il 10 e il 33%. E le cifre sono destinate ad aumentare, ha spiegato Michael Marmot dell’University College di Londra, se i governi non invertiranno la tendenza a tagliare le spese sanitarie. ”Queste disuguaglianze minacciano la salute a lungo termine delle generazioni future – ha affermato -. L’intervento principale da fare è sull’educazione e la cura dei più piccoli, perché ignorare i loro problemi ora, significa accumulare problemi più grandi e costosi per il futuro”.

Anche per gli adulti il rapporto ha rilevato disuguaglianze notevoli, con ad esempio l’aspettativa di vita in Russia che è di 12 anni inferiore rispetto alla media europea. E l’Italia? ”Il problema principale che vediamo per l’Italia è la disoccupazione, specie giovanile – spiega Agis Tsouros, direttore della divisione Policy and Governance for Health and Well-being dell’Oms Europa -. Creare una generazione senza speranza non è solo un problema sociale ma anche di salute pubblica”.

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