La carenza di attività fisica, le troppe ore passate davanti a TV e PC e un’alimentazione scorretta caratterizzano purtroppo le giornate di molti bambini di oggi, conducendo spesso a conseguenze pericolose per la salute, come l’obesità. E se oltre al sovrappeso una vita sedentaria causasse anche depressione?

Più i bimbi sono attivi durante l’infanzia, più correranno meno rischi di essere depressi da adulti. Il movimento, il gioco e la creatività sono quindi strettamente connessi alla salute mentale, e preparano l’individuo ad affrontare al meglio tutti i problemi che incontrerà durante gli anni, mantenendo sempre uno spirito positivo e tenendo lontana ansia e tristezza.

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I primi a sostenere questa teoria sono un gruppo di studiosi australiani dell’Università di Deakin, che hanno indagato sulla quantità di attività fisica praticata da oltre duemila persone, tra donne e uomini, analizzando successivamente lo stato di salute psichica delle stesse. I risultati hanno dimostrato come gli adulti che da bimbi avevano praticato poco movimento, una volta cresciuti avevano manifestato una maggiore predisposizione a cadere in depressione, che tradotta in percentuale si assesta intorno al 35%.

A illustrare nel dettaglio questo legame tra carenza di movimento e depressione è Felice Jacka, direttore della ricerca e accanito sostenitore dell’importanza di praticare sport anche nell’infanzia.

“I risultati del nostro studio suggeriscono che l’attività fisica può proteggere contro lo sviluppo della depressione. L’infanzia è un periodo di rapido sviluppo del cervello e l’attività fisica nella prima infanzia può avere effetti benefici sul cervello in via di sviluppo, attraverso l’impatto sulle importanti proteine cerebrali e lo stress ossidativo”.

Qualsiasi tipo di sport, che i genitori devono scegliere tenendo conto delle inclinazioni dei figli senza forzarli, può aiutare lo sviluppo psichico del bambino e portarlo a una maturazione tale da non avere difficoltà nelle relazioni sociali, anche da adulto.

“Al contrario, bassi livelli di attività fisica sono collegati con più bassi livelli di supporto sociale nei giovani adulti, che possono influenzare i fattori di rischio per la depressione nella propria vita.”

Un motivo in più per stimolare i bambini all’attività fisica, che deve variare a seconda dell’età ma che non deve mai mancare nella quotidianità dei piccoli.