Una buona percentuale di bambini, dai tre anni in poi, inizia ad aver paura dell’acqua.

I primi segnali si percepiscono già a casa quando, all’avvicinarsi del bagnetto, il bambino fa i capricci e non vuole assolutamente avvicinarsi. Con l’arrivo dell’estate e delle vacanze il problema si amplifica e diventa complicato portare il piccolo in piscina o al mare.

Come si può fare per aiutare il bambino a superare questa paura?

Per prima cosa è importante mostrarsi calmi e comprensivi e non fare mai dei paragoni con gli altri bambini. Vietatissimo anche cercare di far passare la paura dell’acqua spingendolo improvvisamente in acqua, è solo un modo per far diventare il tutto un trauma.

Bisogna iniziare per gradi. Se si è al mare si può iniziare con dei giochi con secchiello e paletta sotto l’ombrellone. Questo primo contatto graduale lo porta a prendere confidenza con l’acqua e a sentirla come un elemento naturale.

Solo quando siete sicure che il piccolo sia calmo e rilassato porte telo sul bagnasciuga con la scusa, ad esempio, di costruire un castello di sabbia.

Ciò che va considerato è che il bambino vede l’acqua del mare, o della piscina, come un qualcosa di molto grande e non controllabile ed è quindi fondamentale che si senta al sicuro con la vicinanza della mamma o del papà.