Tuo figlio adora fantasticare e inventa personaggi nuovi con cui giocare. Esploriamo insieme il suo mondo dove realtà e immaginazione si confondono. Forse il tuo bambino prepara una festa a sorpresa per i personaggi dei suoi cartoni preferiti, o magari immagina che il tavolo della cucina sia un igloo.

L’immaginazione dei nostri bambini suscita in tutte le mamme un senso di meraviglia. Quante volte il tuo bambino ti ha chiesto di guardare sotto il letto, per vedere se ci sono dei mostri? Spesso non si riesce a capire dove finisce il mondo fantastico e dove inizia quello reale. Ma soprattutto, un’immaginazione sfrenata fa bene o male ai nostri bambini?

Una cosa è certa: servirsi dell’immaginazione è una parte vitale dello sviluppo di tuo figlio. Secondo gli esperti, questo aiuta il tuo bambino a risolvere i problemi, a pensare in modo creativo, a sviluppare il senso della logica e ad acquisire un linguaggio molto ricco. In altre parole, se tuo figlio ha una fervida immaginazione, possiamo considerare questa sua caratteristica un vero e proprio dono, che deve essere coltivato.

Quando il bambino inizia a fantasticare?

Probabilmente non ti è possibile notare segnali legati all’immaginazione del tuo bambino, finché lui non inizierà a farfugliare qualche parolina, perché da quel momento in poi avrà una maggiore percezione del mondo che lo circonda. Nei suoi suoi primi due anni di vita, il bambino inizia a capire che una determinata cosa continua ad esistere anche se lui non la vede.

Se, ad esempio, nascondi un giocattolo sotto una coperta, lui comincerà a cercarlo, invece di pensare che il giocattolo sia scomparso per sempre. Questo aiuta il piccolo a capire che non è necessario vedere un oggetto per tenerlo bene in mente e, naturalmente, questo favorisce l’inizio del gioco ”facciamo finta che…”, intorno ai 17 mesi di vita.

A volte, però, lasciare il bambino completamente libero nell’usare la propria immaginazione può essere anche molto frustrante, come ad esempio quando lui vuote a tutti i costi mascherarsi ad Zorro anche il giorno di Pasqua. Devi sforzarti di vedere le cose attraverso i suoi occhi, unendoti a lui, qualche volta. In fondo il gioco è l’attività più importante di tuo figlio e non si sa mai, anche tu potresti finire per divertirti come una matta insieme a lui.