Dopo aver parlato del bambino sicuro e fiducioso, vediamo come si comporta il bambino insicuro quando la persona alla quale si è maggiormente attaccato è assente. Questo bambino si comporta in una maniera sconcertante: quando la persona manca, difficilmente s’innervosisce e scoppia a piangere, anzi al suo ritorno quasi la ignora.

È come se il bambino assumesse questo atteggiamento per punire la mamma o la persona che si occupa di lui per il fatto che l’ha lasciato momentaneamente solo. In genere questo bambino riceve poche manifestazioni d’affetto da parte di genitori, molto avari di carezze e di coccole. Questi genitori non si mostrano molto sensibili verso di lui, ma sono autoritari e opprimenti. Davanti a questo atteggiamento, il bambino preferisce non avere i genitori accanto e impara così a limitare la sua necessità di attaccamento.

Quindi si deve concludere che un’educazione intrusiva genera un attaccamento insicuro. I bambini insicuri rappresentano il 20% della popolazione infantile. In questi piccoli, la cura dell’insonnia dovuta a cattive abitudini è piuttosto complicata, perché il bambino insicuro viene educato in maniera rigida e questo limita la sua autonomia. È bene ricordare che, a questa età, il sonno è un elemento che indica l’autonomia del bambino.

Il bambino tenace

Il bambino tenace ed insicuro rappresenta l’altra faccia della medaglia. È quasi impossibile separare questo bambino dalla sua mamma e spesso piangono entrambi quando devono separarsi. Questo bambino non vuole allontanarsi mai dalla mamma e quando lei non c’è è particolarmente nervoso. Al suo ritorno singhiozzi e pianti a non finire. In genere i genitori di questi bambini prevengono addirittura le richieste dei loro figli, spesso in maniera assillante e soffocante. La conseguenza di tale atteggiamento: i bambini si rifiutano di dormire per non rimanere soli.

I bambini tenaci e insicuri rappresentano il 14% della popolazione infantile, sono bambini che hanno una scarsa tendenza ad esplorare da soli l’ambiente che li circonda. Hanno spesso problemi legati al sonno e in molti casi i genitori devono ricorrere all’aiuto di uno specialista. Comunque, un dato è certo: i bambini di tutte le età, sicuri o insicuri o tenaci, reagiscono alla stessa maniera di fronte ai cambiamenti degli stati d’animo delle persone con cui stabiliscono un legame: quasi somatizzano il loro stress e la loro tristezza. Ai genitori un consiglio: lasciate fuori della porta i vostri crucci. I vostri bambini saranno più sereni…