Al Qaida programmava un altro attentato negli Stati Uniti, di nuovo l’11 settembre. Questa volta a essere preso di mira sarebbe stato il sistema ferroviario. Il progetto sarebbe emerso dalle prime analisi effettuate sul computer portatile di Osama Bin Laden: un programma scoperto quindi grazie al blitz con il quale gli americani hanno fatto irruzione al rifugio pakistano dello sceicco del terrore.

Le prime notizie parlano della possibile esplosione di un convoglio all’interno del territorio nazionale, mentre maggiore cautela viene espressa in una comunicazione del Dipartimento di Sicurezza Nazionale:

Galleria di immagini: Osama Bin Laden ucciso

“Non abbiamo informazioni di un’imminente minaccia terroristica al settore ferroviario USA, ma vogliamo informare i nostri partner del presunto complotto”.

Attualmente le tre mogli del defunto leader di Al Qaida, ritrovate con lui all’interno del rifugio, sono ancora sotto interrogatorio da parte della autorità pakistane, ancora restie a consegnarle a quelle statunitensi. Nelle dichiarazioni di Asad Munir, ex comandante dei servizi segreti di Islamabad, si rivela:

“Gli diamo un questionario con 20 domande e cambiamo l’ordine delle domande ogni tre o quattro giorni. Per raccontare bugie devi avere una buona memoria e c’è un modo per scoprirle. Nessuno risponde in modo corretto il primo giorno”.

Intanto Barack Obama, nella giornata di ieri, ha osservato alcuni secondi di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle del 2001, deponendo a Ground Zero una corona di fiori con i colori della bandiera a stelle e strisce.