Esistono, nella storia recente della nostra televisione, alcuni programmi televisivi spesso avvezzi al cosiddetto trash. Urla, agitazione, voci che si accavallano e risse verbali sono gli ingredienti che troviamo soprattutto nel contenitore domenicale di Canale 5, Domenica 5, condotto da Barbara D’Urso.

Ultime, in ordine di tempo, sono state le risse sul tema caldo dell’omosessualità e la confusione totale dell’ultima puntata riguardo gli stupri a Montalto. A causa di questi accesissimi dibattiti in diretta TV, sono piovute critiche feroci sul programma di Barbara D’Urso, ma la conduttrice non è dello stesso avviso.

La bella napoletana, come riporta Leggo, durante un’intervista a Radio 101 ha apertamente difeso il proprio prodotto televisivo dalle accuse di TV-spazzatura:

Difendo il tono a volte un po’ infuocato degli ospiti delle mie trasmissioni. Non si tratta di TV spazzatura, ma di far emergere la spazzatura che a volte c’è in Italia.

La conduttrice entra nello specifico, giustificando quanto visto nell’ultima puntata di domenica scorsa:

Domenica scorsa abbiamo fatto scoprire a tutta l’Italia che purtroppo c’è un intero paese schierato con alcuni ragazzi che, come è stato provato, hanno stuprato una ragazza. Sono argomenti forti, c’è il nervo scoperto e è chiaro che tutto questo viene detto con passionalità.

Secondo la D’Urso, quindi, la condotta nel suo programma domenicale sarebbe diretta conseguenza dell’importanza dei temi trattati, che fanno spesso infuriare ospiti in studio e telespettatori.

Non è facile mantenere la calma in certe situazioni e di fronte a certe discussioni. Due settimane fa il dibattito sull’omofobia e sui diritti degli omosessuali è stato molto faticoso. Gli ospiti sono arrivati quasi alle mani. È stato deplorevole e ho chiesto personalmente scusa a tutti i telespettatori.

Il problema maggiore, secondo molti, è la premeditazione di queste risse. Prendiamo come esempio la puntata sull’omofobia: per quale motivo si è invitato in trasmissione Maurizio Ruggiero, rappresentante del mondo cristiano ostile all’omosessualità, se non per generale litigi e quindi ottenere punti di share? Perfino il sacerdote Don Franco, presente al dibattito, ha specificato che “non tutti i cristiani sono come lui”, per sottolineare come certi personaggi in TV probabilmente danno solo il cattivo esempio.