Trasferirsi dal Web alla TV. Questa la singolare protesta di Luca Barbareschi, politico, attore e conduttore, che questa sera va in onda sul sito de La7, con il suo programma “Barbareschi Sciock“, per protestare contro la decisione del CdA della Rai di sospendere l’approfondimento politico per via della par condicio, in vista della prossima tornata elettorale di fine marzo.

Una decisione, quella della Rai, che non sta piacendo a nessuno: al pubblico, che come abbiamo spiegato, ha disertato le tre reti creando vasti buchi negli ascolti, ai diretti interessati, ai presentatori dei vari programmi sospesi, a moltissimi politici, che perdono così delle vetrine privilegiate per il confronto con altri politici e col pubblico.

Barbareschi ha spiegato il valore di questa protesta:

Ho deciso di dar forma così alla mia protesta contro il regolamento restrittivo sulla par condicio e la conseguente decisione della Rai e delle altre televisioni di annullare i talk show. Dimostrerò che dalla censura nasce un’opportunità: è la prima volta in Italia che un programma viene trasmesso in diretta sul Web.

Un punto di vista interessante quello di Barbareschi, che riapre un’annosa questione: TV o Web? Finora i due media stanno coesistendo e non è detto che uno dei due prenderà il sopravvento. Fatto sta che, però, Internet si è guadagnato l’epiteto di “sesto potere“, ponendosi alla stregua della TV, che da decenni è ormai il “quinto potere”.