Ammetto che in certi casi mi stupisco ancora delle cosiddette Barbie girl, o Human Barbie che dir si voglia; mi stupisco perchè l’impressione di trovarsi davanti a qualcosa di così finto e artefatto è assurda e spiazzante. Pensate di incontrarne una per strada: non vi verrebbe istintiva la voglia di scappare da una spaventosa invasione di manichini in movimento? L’effetto sarebbe esattamente quello di un film horror pieno di zombie.

Poi penso a come il fenomeno delle Barbie girl si stia diffondendo a macchia d’olio e, invece di scrivere una bella sceneggiatura, mi abituo all’idea che la chirurgia plastica sia la soluzione alle aspirazioni delle bambole di carne. E accetto la triste realtà.

Tuttavia, quando infine vengo a scoprire che esistono anche i Ken men, ecco non posso fare a meno di disperarmi e di pensare che alla plastica, così come al peggio, non c’è davvero mai fine.

Ho letto su Cosmopolitan che il Ken man in questione ha risposto alla Barbie girl razzista di cui parlavamo qualche giorno fa, in un’intervista al The Daily Beast. Le accuse che i due si lanciano (perchè dichiaratamente si odiano!) sono così infantili da rispondere alla perfezione al copione scritto per due bambole (e non di quelle gonfiabili…forse risulterebbero più interessanti).

Galleria di immagini: Barbie girl

Ok, sospendo il giudizio. Perchè quando un adulto decide di agire per se stesso, senza mai mancare di rispetto agli altri, è liberissimo di fare ciò che vuole. Però non posso non ribadire quanto mi faccia senso vedere gli effetti della chirurgia plastica su di un uomo che vuole trasformarsi in Ken; e non tanto per il risultato estetico (alquanto opinabile poi), quanto perchè il “bambolo” in questione è a mio parere il più insulso degli eroi finti possibili, anche meno interessante di un principe azzurro qualsiasi.

Perchè un uomo dovrebbe voler assomigliare a Ken a qualsiasi costo?!? (e precisamente, nel caso di cui sopra, alla modica cifra di 140.000 dollari distribuiti in 149 operazioni?!?). Non riesco a trovare una risposta logica. Ma, anche qui, mi viene in aiuto la saggezza popolare: il mondo è bello perchè è avariato. Ops, volevo dire vario.

(foto by InfoPhoto)